I sei alfieri azzurri hanno restituito il tricolore a Mattarella: "Si è avverato il nostro sogno"

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L'emozione di Fontana, Brignone, Mosaner, Pellegrino, Mazzel e De Silvestro davanti al Presidente della Repubblica: "Non dimenticheremo mai il pranzo con lei al villaggio olimpico". Il Capo dello Stato: "Lo sport è testimone di civiltà"

Mario Canfora

Giornalista

8 aprile - 19:54 - ROMA

L’emozione è stata come sempre evidente, sui volti di tutti gli atleti nello splendore del Palazzo del Quirinale. I sei alfieri azzurri dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina hanno oggi riconsegnato la bandiera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di restituzione del Tricolore. Il Capo dello Stato lo ha ricevuto dalle mani dei portabandiera olimpici Arianna Fontana, Federica Brignone, Amos Mosaner e Federico Pellegrino, e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro. “Lo sport può essere un testimone di civiltà che non si arrende alle prepotenze. Olimpiadi e paralimpiadi ne sono l'espressione più alta - le parole di Mattarella -. Viviamo tempi difficili, offuscati da venti di odio. Lo sport esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise, nella competizione si migliora insieme. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile. I medaglieri sono colmi e abbiamo anche trasmesso al mondo una immagine di grande efficienza che rappresenta un altro motivo di orgoglio. I Giochi sono stati un successo di organizzazione e di ospitalità, dopo che per mesi avevamo sostenuto e trepidato per l'organizzazione, contro ogni scetticismo. Olimpiadi e Paralimpiadi sono stati un'occasione per trasmettere a tutti i continenti l'immagine di un Paese efficiente, di mostrare la nostra amicizia, il rispetto per gli altri, la voglia di costruire reti di solidarietà”. 

RICORDO

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 All’incontro odierno sono intervenuti il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis e il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Sono stati consegnati al presidente Mattarella due cofanetti contenenti copia delle tre medaglie olimpiche e paralimpiche, oro, argento e bronzo, quindi sempre Mattarella ha consegnato agli atleti una medaglia ricordo, anche a quelli che si sono classificati al quarto posto. 

LE PAROLE

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 "Grazie presidente Mattarella - ha detto nel suo intervento Arianna Fontana - non dimenticheremo mai il pranzo con lei al villaggio olimpico, durante il quale ci ha fatto diventare parte della sua famiglia, o la telefonata dopo le medaglie, è stato davvero incredibile". Federico Pellegrino ha aggiunto: "Quattro anni fa, in questo salone, sognavo di poter tornare, nel 2026, come testimone dell'Olimpiade italiana. Il sogno si è realizzato. Grazie ai miei allenatori, ai miei compagni medagliati e non, che hanno tifato per me". Amos Mosaner, medagliato del curling: "Abbiamo portato a casa 30 medaglie, abbiamo lavorato tutti al meglio. Speriamo di aver fatto appassionare i giovani italiani allo sport, che unisce". La portabandiera e plurimedagliata paralimpica Chiara Mazzel: "È stato un onore partecipare alla Paralimpiade italiana, per risultati, tifo e visibilità. Spero che il nostro impegno abbia rappresentato per i ragazzi con disabilità la spinta ad avvicinarsi allo sport come è accaduto a me nel 2018, cambiandomi la vita".

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