I nomi "personalizzati, gli scherzi di Orsolini, i primi schemi: come sta lavorando Tedesco a Bologna

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Primi allenamenti a Valles per i rossoblù: il nuovo tecnico parla più lingue e si fa capire da tutti. Primo gol della stagione per Cambiaghi. E si aspetta la firma di Orsolini

La palla come centro del mondo e degli allenamenti. E intensità, riaggressione, profondità da prendersi velocemente: il tutto spiegato prima in italiano, poi in inglese e per chi… habla espanol c’è anche quello visto che Domenico Tedesco parla sei lingue e ne ha… una per tutti. “Io penso 50 e 50, un po’ tedesco e un po’ in italiano; dipende dai momenti” sorride il nuovo tecnico del Bologna nato in Calabria ma che è alla prima esperienza in Italia. “Ed è una vera emozione allenare in questo campionato. Questa è una squadra di buonissimo livello, con una rosa molto competitiva: e voglio che fra loro lo siano, competitivi, perché devono sapermi mettere in difficoltà…”.

Orso firma, Cambiaghi-gol

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Nei primi giorni a Casteldebole Tedesco ha chiesto ad ogni giocatore come volesse essere chiamato, praticamente un nomignolo per velocizzare la comunicazione da gara; qui a Valles, nel primo giorno di allenamento, ha chiesto la pressione alta e continuata ma soprattutto la verticalizzazione veloce dopo tre-quattro scambi in mezzo al campo. In questo, molte similitudini con Vincenzo Italiano che però era ben più adrenalinico rispetto a Tedesco: ognuno allena giustamente a modo proprio. Il Bologna cerca profondità immediata e prima, a mo’ di riscaldamento ludico, c’è stato un esercizio che ha divertito giocatori e i 300 tifosi presenti: due squadre a specchio con un giocatore alla volta che diventa prima attaccante e poi portiere; la squadra che perde fa dieci flessioni. La gente ride, Orso prende in giro de Silvestri (bonariamente), Cambiaghi segna il primo gol dell’anno (ma nella partitella vera), il Bologna sorride e Domenico Tedesco chiarisce tre cose: “Il mercato? E’ corretto dire che cerchiamo un centrocampista e un vice Miranda - fa  -: per ora è tutto bloccato, nell’anno mondiale è così. Freuler? Il contratto è scaduto ma è ancora tutto fermo. Orsolini? Ci tengo molto a lui: Riccardo è molto importante per noi e la società, aspettiamo questa notizia della firma…”.

Berna mezzala

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Sarà anche l’assenza di centrocampisti in ritiro (Ferguson e Moro arriveranno a giorni dopo il Mondiale), così Bernardeschi fa la mezzala pura nella squadra che ha come tridente Orsolini, Dallinga e uno scatenatissimo Rowe, delizioso nei suoi spunti col pallone. “Berna? Con quei piedi, con quella qualità e quella esperienza può fare tutto, anche la mezzala che fra l'altro ha già fatto a Firenze e a Torino. L’idea di vederlo lì mi piace”. Mancano centrocampisti, però. “La società è sempre stata chiara e siamo perfettamente allineati sul mercato: di nomi non ne faccio. Se siamo una squadra da Europa? E’ ancora presto per parlarne. I portieri? Se Ravaglia andrà ufficialmente via, Skorupski sarà il primo e Pessina il suo secondo”. I suoi moduli? si parte dal 4-3-3 e nessun pregiudizio nel cambiare: è la sua storia. Ora comincia quella italiana.

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