I migliori integratori concilia-sonno secondo l'esperta

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La biologa nutrizionista Maila Fiorentini suggerisce alcuni rimedi naturali. Sconsigliato il “fai da te”

Daniela Cursi Masella

14 luglio - 11:49 - MILANO

Si definisce un sonno di qualità quando si attraversano tutti i cicli del sonno, senza interruzioni, per almeno 7 ore. Solo così, ci si sveglia vigili ed energici. L’alimentazione può svolgere un ruolo essenziale. A sottolinearlo è Maila Fiorentini, biologa nutrizionista. “Si può optare per una cena leggera ma completa. Si sta molto rivalutando il primo piatto a cena: pasta o riso, meglio se integrali, con un condimento semplice e facile da digerire, in modo da agevolare una maggior produzione di serotonina e melatonina. No alle sostanze alcoliche e eccitanti come caffè o tè. In alcuni casi, anche uno spuntino pre nanna può favorire l’addormentamento”. 

integratori concilia-sonno: i migliori

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Quando tutto quello che è previsto per un sonno di qualità si rivela insufficiente, magari in particolari momenti della nostra vita, possiamo ricorrere a degli integratori. “Per ridurre i tempi di addormentamento, contrastare il jet lag e regolarizzare gli orari - spiega l’esperta - gli integratori più comunemente consigliati sono quelli a base di melatonina. Se invece l’ostacolo al sonno sono ansia, stress, agitazione possiamo optare per integratori a base di estratti vegetali ad azione rilassante come valeriana, passiflora, camomilla o melissa anche in forma di tisana”. Non finisce qui. Il mondo degli integratori concilia-sonno è vasto: “Il magnesio, ad esempio, è un ottimo alleato per il rilassamento di muscoli e sistema nervoso, quindi facilita la qualità del sonno. Anche gli integratori a base di neurotrasmettitori e amminoacidi quali GABA e L-Teanina aiutano a “spegnere il cervello”, fermando i pensieri e agevolando l’addormentamento”. 

no al "fai da te"

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Ogni caso è a sè. Il bivio è: addormentamento o sonno. Sono due necessità diverse che corrispondono a distinte assunzioni. "Per esempio, uno dei disturbi legati alla menopausa è l’insonnia dovuta a un calo di estrogeni e progesterone e alla conseguente comparsa di vampate di calore. Quando tutto questo impedisce un sonno regolare è possibile ricorrere a dei “rimedi” sotto controllo del ginecologo: integratori naturali a base di estratti di valeriana, escolzia, salvia, agnocasto, fitoestrogeni (come la soia) e simili. Ma la regola di base - sottolinea Maila Fiorentini - è sempre la stessa: no al fai da te! Prima dell’assunzione chiedere sempre il parere di uno specialista, soprattutto in presenza di patologie o terapie farmacologiche. Naturale non è sempre sinonimo di innocuo”.

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