(di Alessandra Baldini)
Una Marilyn intima e senza
filtri: a cento anni dalla nascita della diva di A Qualcuno
Piace Caldo vengono messi all'asta cimeli che ne rivelano il
dietro le quinte della personalità, mentre in un nuovo libro
vengono in luce le trascrizioni di conversazioni inedite dell'ex
marito Arthur Miller che documentano il fallimento di un
matrimonio romantico e intellettualmente affascinante
all'inizio, ma che col tempo diventò sempre più difficile e
doloroso per entrambi.
Marilyn avrebbe compiuto cento anni il primo giugno e proprio
quel giorno da Heritage saranno messi all'asta 80 oggetti, tra
cui un gruppo di lettere, documenti, disegni e appunti
provenienti dalla collezione di Norman e Hedda Rosten, una
coppia molto vicina all'attrice. Norman e Hedda condivisero con
Marilyn un intenso rapporto durato sette anni, trascorrendo
tempo insieme su entrambe le sponde dell'Atlantico, scambiandosi
lettere su amore e poesia e offrendo anche supporto
professionale: Hedda lavorò per un breve periodo come assistente
e segretaria della diva.
L'asta di Heritage precede di pochi giorni quella di
Julien's, organizzata il 4 giugno in collaborazione con Turner
Classic Movies: quasi 200 lotti in catalogo che spaziano da
fotografie mai viste prima e copioni annotati a cosmetici
d'epoca ed effetti personali.
È la Marilyn di tutti i giorni che emerge da una borsetta da
sera dorata (stima 100mila dollari) con dentro ancora il
rossetto, la cipria, lo specchio, una manciata di sigarette e
due monetine da 10 centesimi. In vendita anche un orologio da
tavola Fabergé, dono di nozze per il matrimonio con il campione
di baseball Joe DiMaggio, e il tailleur Christian Dior (stima di
partenza 20mila dollari) indossato sulla pista dell'aeroporto di
San Francisco nel 1954 in partenza per la luna di miele per il
Giappone.
Quel matrimonio durò appena un anno e due anni dopo Marilyn
sposò Miller: lei un sex symbol di Hollywood, lui uno dei più
importanti drammaturghi del Paese e figura centrale della
sinistra intellettuale newyorchese. Da Heritage è emersa una
lettera inedita di otto pagine (base d'asta 50mila dollari), in
cui Arthur riflette sul loro rapporto e sul proprio
comportamento. "Vorrei che tu potessi sbocciare, essere felice,
e invece vedo che vieni lentamente distrutta, e da me. Da
qualche parte dentro di te hai sempre saputo che io sono
profondamente il tuo antagonista, se non addirittura il tuo
nemico". Parole esplosive, al punto che gli amici Rosten
decisero di tagliare il saluto iniziale e la firma finale,
temendo che il contenuto potesse finire sui tabloid.
Altre riflessioni sul dramma coniugale sono contenute nelle
trascrizioni di conversazioni di Miller con l'amico e biografo
Christopher Bigsby che le ha date alle stampe questa settimana
in The Arthur Miller Tapes: A Life in His Own Words con
Cambridge University Press. "La morte era sempre sulla spalla di
Marilyn", scriveva il drammaturgo, convinto che, se non si fosse
preso cura della sua vita, Marilyn sarebbe andata incontro a una
"fine catastrofica".
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