La formula 1 gli manca, e si dice
pronto a tornare ma solo per un progetto vincente. Christian
Horner rompe il silenzio dopo il licenziamento da team principal
della Red Bull lo scorso luglio e lo fa parlando pubblicamente
per la prima volta, anche per smentire le voci che lo
accostavano ad alcuni team, come l'Alpine. "Tornerò per vincere
qualcosa, non ho fretta" ha detto il 52enne che per vent'anni ha
raccolto successi con la scuderia austriaca, vincendo otto
titoli piloti e sei costruttori. La decisione della Red Bull di
licenziarlo è arrivata un anno e mezzo dopo che una collega lo
aveva accusato di "comportamento inappropriato". L'Alpine
qualche giorno fa aveva detto che Horner faceva parte di un
gruppo interessato a investire nel team, lui al Salone
dell'Automobile di Dublino, ha dichiarato: "Sento di avere delle
questioni in sospeso in Formula 1. Non è finita come avrei
voluto. Ma non tornerò per qualsiasi cosa. Tornerò solo per
qualcosa che possa vincere. Non voglio tornare nel paddock se
non ho qualcosa da fare. Mi manca lo sport, mi mancano le
persone, mi manca la squadra che ho costruito. Ho avuto 21 anni
incredibili in F1. Ho avuto un percorso fantastico, ho vinto
molte gare, campionati e ho lavorato con piloti, ingegneri e
partner straordinari. Non ho bisogno di tornare indietro. Potrei
interrompere la mia carriera ora. Quindi tornerei solo per la
giusta opportunità. Fino alla primavera non potrò fare nulla".
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