pole position
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Parole pesanti quelle di Lewis Hamilton contro il simulatore Ferrari, che però è costato decine di milioni ed è considerato tra i migliori al mondo. Il j'accuse del britannico è rivolto anche al futuro, perché solo con basi solide la rossa può costruire il sogno Mondiale nei prossimi anni
Luigi Perna e Mario Salvini
13 maggio - 14:59 - MILANO
Il pensiero positivo con cui Lewis Hamilton aveva deciso di affrontare questo campionato sembra già svanito. Sono bastate quattro gare per sentire di nuovo la delusione nelle parole del fuoriclasse inglese della Ferrari, che in Giappone e a Miami ha masticato amaro per le prestazioni in qualifica e in gara, superato nettamente dal compagno di squadra Charles Leclerc. È durato poco il sapore dolce del primo podio conquistato con la rossa in Cina. E Lewis sembra tornato sulle montagne russe come era successo per tutto il 2025. In Florida il sette volte iridato ha puntato l’indice contro il simulatore della Scuderia di Maranello. “Finora ho passato molto tempo in fabbrica sul simulatore, ma sinceramente penso che mi stia portando nella direzione sbagliata. Ogni volta simuli la pista, ti prepari per il circuito, metti a punto la macchina in un certo modo e poi arrivi al momento di guidare e quell’assetto non funziona”, ha dichiarato Hamilton. “Ho deciso che fino alla prossima gara in Canada non lo userò e me ne allontanerò per un po’, vediamo come andrà”.










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