Hamilton: "Leclerc ha scelto i miei freni? L'obiettivo è dare input per migliorare i risultati Ferrari"

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L'inglese felice del momento al Cavallino: "Quest'anno ho avuto voce in capitolo sulla macchina. Noi dobbiamo essere un team innovatore, nel 2026 ci vedete arrivare con innovazioni che gli altri hanno seguito, e molte altre sono in arrivo, è emozionante"

11 giugno - 18:06 - MONTMELO (SPAGNA)

Sono i freni il grande tema della giornata in casa Ferrari nel giovedì dedicato ai media a Barcellona, al via del settimo fine settimana di gara di questa stagione. Dopo l’incidente di Charles Leclerc a Monaco e le sue lamentele, durate tutto il weekend di casa, sul funzionamento dell’impianto frenante sulla sua Ferrari, il monegasco questo fine settimana tenterà al Montmelò una soluzione alternativa, passando da dischi Brembo a Carbon Industries. Una soluzione adottata prima da Lewis Hamilton, che in Spagna ha spiegato le sue motivazioni: “Ho cambiato i miei freni in Giappone, era qualcosa che avevo chiesto molto tempo fa. Sia io che Leclerc abbiamo testato l’opzione con cui sto correndo e lui alla fine non l’ha voluta immediatamente, e abbiamo preferito dividerci con due soluzioni. Charles ha scelto una strada sua e ora ha cambiato idea, ma per me non fa differenza, il mio obiettivo è dare input che elevino i risultati dell’intera squadra, e Charles è parte di tutto questo”. 

scelte

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Il britannico ha tenuto a sottolineare però che le scelte in merito ai freni non sono state l’unico elemento a fare la differenza in questi ultimi fine settimana di gara: “In una vettura di Formula 1 è tutto molto complesso, non c’è mai una sola cosa che cambia tutto e ci porta a risultati completamente diversi, è una combinazione di molte parti in movimento che si uniscono e lavorano insieme in sinergia”. A soddisfare Hamilton è soprattutto la consapevolezza di essere stato ascoltato durante la passata stagione, avendo ora elementi che ha richiesto con forza e un modo di lavorare che lo aggrada: “Penso di essere passato da una stagione in cui guidavo una macchina che ho ereditato, per la quale non avevo dato alcun input, a una macchina sulla quale ho avuto voce in capitolo. Ci sono elementi che avevo chiesto fortemente e la squadra ha ascoltato, questo mi rende davvero felice”. 

cambio di visione

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Una felicità che arriva soprattutto dal cambio di visione del Cavallino: “L’anno scorso mi chiedevo, e chiedevo alla squadra, dove fossero le nostre innovazioni. Sapete, la Ferrari dovrebbe essere un team innovatore, dovrebbe essere quella squadra che tutte le altre squadre cercano di seguire, e quest’anno ci vedete arrivare con cose innovative che gli altri hanno seguito, e ci sono molte altre innovazioni in arrivo, il che è davvero emozionante”. Il merito, secondo Hamilton, va dato soprattutto al team principal Vasseur: “Fred è stato davvero fantastico nel lavorare con me e aiutarmi a fare certi cambiamenti che volevo, e questo in un certo senso ti sblocca per alzarti e fare quello che sai fare meglio”.

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