Lewis detiene il record di successi su un singolo circuito: "C'è il divario di motore ma la SF-26 è una grande macchina. Nella chat dei piloti dicevamo come qui ci mancherà la potenza perché per lunghi tratti sarà attivo il recupero dell'energia"
C'è un circuito che più di ogni altro racconta la carriera di Lewis Hamilton. È Silverstone, dove il sette volte campione del mondo ha costruito una parte della propria leggenda vincendo bene nove GP, record assoluto nella storia della Formula 1 su uno stesso tracciato. E proprio su questa esperienza la Ferrari spera ovviamente di fare affidamento in vista del weekend britannico. Alla vigilia delle prime libere del GP di Gran Bretagna, Hamilton ha infatti svelato un curioso retroscena: gli ingegneri di Maranello non hanno potuto fare a meno di chiedere a Lewis di mettere a disposizione tutto il proprio bagaglio di conoscenze sulla pista di casa, nella speranza di trovare qualche dettaglio utile per migliorare il comportamento della SF-26. "I miei ingegneri mi hanno chiesto tante volte: 'Come hai fatto? Cosa facevi normalmente qui con la vettura?'. Spero di averli indirizzati sulla strada giusta", ha raccontato il britannico, che affronta il suo secondo Silverstone da pilota Ferrari. E lo fa da terzo in classifica, il primo dei non Mercedes, l’unico ad aver vinto una gara al di fuori dei non Mercedes e l’unico sempre a punti fin qui in ogni gara in questa stagione.
ritorno alla realtà
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Certo per la Ferrari non sarà un GP semplice, a sentire il sette volte iridato. Hamilton arriva infatti in Inghilterra dopo il brusco ritorno alla realtà vissuto in Austria, dove la vittoria conquistata a Barcellona ha lasciato spazio a una gara molto più difficile. Il problema, secondo il britannico, è chiaro: "In gara perdevamo circa quattro decimi al giro soltanto sui rettilinei. Poi diventa difficile recuperare quel divario nelle curve". Il campione inglese continua, comunque, a difendere il potenziale della Ferrari: "Abbiamo una grande macchina. Fondamentalmente abbiamo questo problema e stiamo cercando di lavorare per trovare il massimo da quello che abbiamo, ottenendo il miglior risultato possibile finché non riusciremo a colmare quel divario". Silverstone, però, rischia di mettere ancora più in evidenza il limite della power unit di Maranello. Pur essendo una pista ricca di curve veloci, che piacciono alla SF-26, il tracciato inglese presenta anche lunghi tratti a pieno gas e una gestione dell'energia particolarmente delicata.
gestione energia
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"Credo che questo sarà un weekend senza precedenti dal punto di vista dell'erogazione della potenza – ha detto Hamilton - nella chat dei piloti parlavamo tutti di quanto ci mancherà la potenza su questa pista. Anche la gestione della batteria sarà complicata, perché per gran parte del giro sarà scarica durante il recupero dell'energia. Il nostro deficit potrebbe essere addirittura il doppio del normale", ha spiegato Hamilton, fotografando con realismo le difficoltà che attendono la Ferrari. Ad alimentare le speranze del numero 44 resta però il fattore Silverstone. Un legame costruito nell'arco di due decenni, dal debutto in Formula 1 nel 2007 fino a oggi, davanti a un pubblico che continua a considerarlo il proprio beniamino. "È un rapporto costruito in 20 anni, quindi è molto profondo. Ogni volta che torno qui è qualcosa di speciale. Mi hanno detto che quest'anno ci sarà probabilmente il pubblico più numeroso di sempre. È un privilegio rappresentare la nostra nazione in un momento straordinario per lo sport britannico, con Wimbledon, la Coppa del Mondo e l'Inghilterra che ha vinto ieri", ha raccontato.
sogno decima vittoria
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Hamilton, però, preferisce non lasciarsi distrarre dalla possibilità di conquistare una storica decima vittoria a Silverstone, la prima con la Ferrari. "Non penso al trofeo. Credo che nessun pilota ci pensi davvero. L'obiettivo è semplicemente eseguire tutto il weekend nel miglior modo possibile, assorbire l'energia che i tifosi ti trasmettono sul circuito di casa. Qui senti davvero che i fan ti regalano qualcosa in più, e spero che quella spinta possa aiutarci a colmare il divario da chi ci precede". La Ferrari proverà ad affidarsi alla storia del suo campione, sperando possa aiutare a superare difficoltà tecniche che sulla carta non appaiono semplici. La speranza è che la SF-26 molto ben bilanciata vista a Barcellona, riesca a fare bene anche a Silverstone, dove l’aerodinamica è importante tanto quanto il motore.










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