A Guardiola non bastano i gol di Semenyo e Rodri, contro il Nottingham Forest finisce 2-2: fuga dei Gunners
5 marzo 2026 (modifica alle 01:03) - BRIGHTON (INGHILTERRA)
"We’re gonna win the league", vinceremo il campionato. La sezione ospiti dell’Amex Stadium rompe gli indugi subito dopo il fischio finale. L’Arsenal si è appena imposto 1-0 a Brighton, una di quelle vittorie “brutte” che i Gunners ultimamente stanno mettendo in fila. Il motivo per cui i tifosi ospiti cantano in quel modo, però, subito dopo un gran boato, è che hanno appena scoperto che il Forest ha fermato sul 2-2 il City. Significa che ora i loro idoli hanno 7 punti di vantaggio con una gara in più sui rivali per la Premier. Significa che quello scontro diretto che ora ha finalmente una data, domenica 19 aprile alle 17.30 italiane, a Manchester, possono anche perderlo: rimarrebbero comunque davanti al City. Significa che sono di nuovo in fuga, che sono i padroni del proprio destino, che la conquista di quella Premier che aspettano dal 2004, dagli Invincibili, è nelle loro mani.
fuga
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L’entusiasmo dei tifosi dell’Arsenal è il punto di arrivo di una serata in cui la squadra di Arteta non ha giocato la sua miglior partita ma ha ottenuto quello che voleva. Una vittoria, la terza di fila, che diventa ancora più importante visto il risultato del City. L’ha decisa Saka al 9’, con un tiro dal limite dell’area deviato da Baleba e che ha mandato fuori tempo il portiere Verburggen. È stata una delle cose migliori della partita dell’Arsenal, concreto e non appariscente, determinato nel portare a termine la sua missione più che a fare spettacolo. Il Brighton veniva da due vittorie, nella ripresa con Minteh al posto di Mitoma sulla sinistra ha provato a rientrare in partita. In difesa però ha trovato il muro Gabriel, sempre più insuperabile e tra i candidati al premio di giocatore dell’anno, e la compattezza di una squadra decisa a uscire dall’Amex Stadium con la vittoria per continuare a dettare il ritmo nella corsa al titolo. Si è trasformata in una fuga che ha fatto esplodere la gioia dei tifosi, convinti ora più che mai che we’re gonna win the league, che l’Arsenal riuscirà a vincere quella Premier in cima alle sue preferenze dei trofei di quest’anno.
frenata
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Il City ci ha provato fino alla fine, a tenere il passo. Una traversa di Antoine Semenyo su punizione nel recupero. L’ultimo tiro della partita salvato sulla linea dal Nottingham Forest. Non è bastato per sbloccare il 2-2, per prendersi quella vittoria verso cui aveva fatto un passo due volte, con Semenyo (5 gol in due mesi col City) e nella ripresa con Rodri, e che per due volte si è fatta strappare dalla voglia del Forest di inseguire la salvezza. È un passo indietro netto per una squadra che veniva da 4 vittorie di fila e sembrava pronta a volare. Passo indietro netto anche per Erving Haaland, “solo” 3 gol nelle sue ultime 11 gare di Premier. Ed è un passo indietro che lascia rammarico per alcune decisioni arbitrali: «Quelle dubbie quest’anno vanno sempre contro di noi», ha detto Bernardo Silva. E lascia il City a inseguire, 7 punti indietro e una partita da recuperare, con l’Arsenal di nuovo in fuga e unico padrone del proprio destino.









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