'Ha ammesso il suo errore', Bastoni candidato al premio Rosa Camuna

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Da simbolo di tutte le simulazioni truffaldine che ogni fine settimana si consumano sui campi di calcio a luminoso esempio di sportività e redenzione. È la sorprendente parabola di Alessandro Bastoni, il difensore dell'Inter fischiato dai tifosi di tutta Italia per aver finto un contatto con Kalulu, poi espulso, nella gara con la Juventus.
    Secondo il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, il giocatore nerazzurro ha saputo "riconoscere pubblicamente il proprio errore, assumendosi la responsabilità".
    E per questo motivo va candidato alla 'Rosa Camuna', la massima onorificenza della Lombardia.
    L'atteggiamento di Bastoni, "non scontato e non comune, testimonia - secondo Romani - il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi". La candidatura è stata condivisa e sottoscritta, ovviamente, anche dal consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd), presidente dell'Inter Club di Palazzo Pirelli.
    Per entrambi, episodi come quello avvenuto in Inter-Juventus lo scorso 14 febbraio, "si verificano con frequenza sui campi di calcio senza suscitare la stessa eco e lo stesso accanimento: in questo senso, la reazione di Bastoni ha rappresentato un esempio positivo di come si possa trasformare un errore in una occasione di responsabilità e crescita".
    Di tutt'altro avviso è l'assessore regionale ai Trasporti, l'esponente di FdI Franco Lucente, che da presidente dello Juventus Club 'Amici del Pirellone Gianluca Vialli' si è prontamente smarcato dall'iniziativa: "Sono il primo a condannare i fischi negli stadi e l'accanimento mediatico nei confronti del calciatore dell'Inter Bastoni. Ma da qui a volerlo premiare con un alto riconoscimento di Regione Lombardia, ce ne passa..." il commento di Lucente. "Credo che le scuse tardive del calciatore non rappresentino certamente un valore positivo.
    Piuttosto - ha concluso l'assessore -, per metterla sull'ironico, a questo punto credo che si possa proporre il povero Kalulu come vincitore morale del Premio 'Cornuto e mazziato': espulso per un fallo che non ha commesso e che in più deve vedere il protagonista della simulazione, appunto Bastoni, addirittura osannato e proposto per un premio di lealtà e correttezza...". 
   

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