Un ex dipendente di Meta è
attualmente sotto indagine nel Regno Unito con l'accusa di aver
scaricato illegalmente circa 30.000 immagini private di iscritti
a Facebook. Come riporta il Guardian online, avrebbe messo a
punto un programma software progettato specificamente per
eludere i sistemi di controllo interni dell'azienda e accedere
ai contenuti protetti. La violazione è stata rilevata da Meta
oltre un anno fa, portando all'immediato licenziamento e alla
successiva segnalazione del caso alle autorità competenti. Un
portavoce della società ha confermato alla testata che gli
utenti coinvolti sono stati informati dell'accaduto e che
l'infrastruttura di sicurezza è stata ulteriormente potenziata.
"Dopo aver scoperto un accesso improprio da parte di un
dipendente oltre un anno fa, abbiamo immediatamente licenziato
la persona, avvisato gli utenti, segnalato il caso alle forze
dell'ordine e rafforzato le nostre misure di sicurezza", ha
dichiarato un rappresentante di Meta al Guardian.
Alcuni esperti di sicurezza hanno sottolineato alla testata
che la responsabilità legale del colosso americano dipenderà
dall'adeguatezza delle misure tecniche e organizzative adottate
al momento dell'accaduto, poiché la legge generalmente non
sanziona le organizzazioni per le azioni isolate di dipendenti
sleali, purché siano presenti controlli idonei.
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1 ora fa
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