Toyota svela la versione più affilata della GR Corolla: due posti, 415 Nm e un assetto forgiato sull'asfalto del Nürburgring. Serie limitata, consegne dal 2027
Laerte Salvini
18 giugno - 10:10 - MILANO
Ricerca, esperienza pregressa e un po' di coraggio, sono essenziali nella gamma di ogni costruttore sportivo, nel momento in cui la ricerca della prestazione vuole smettere di scendere a compromessi. Per Toyota quel punto prende il nome di Grmn (Gazoo Racing tuned by the Master of Nürburgring) Corolla: l'evoluzione più radicale della GR Corolla, una vettura pensata per la pista e destinata a un pubblico ristretto. Sarà infatti prodotta in quantità limitate e distribuita principalmente in Giappone, Nord America e Australia, con le trattative di vendita aperte in patria dall'autunno 2026 e le prime consegne attese nel corso del 2027. Una "definitiva", insomma, nel senso più letterale del termine: il vertice di una famiglia che Gazoo Racing ha costruito facendo del motorsport non un argomento di marketing, ma un metodo di sviluppo.
Motore da 415 Nm, lezioni dall'idrogeno
—
Sotto il cofano lavora il già noto 1.6 a tre cilindri sovralimentato, il G16E-Gts, qui capace di erogare oltre 300 Cv e una coppia massima portata a 415 Nm: quindici in più rispetto alla base. Una crescita che sulla carta può sembrare contenuta, ma che assume tutto un altro peso se si guarda a dove è stata collocata. Gli ingegneri hanno analizzato l'effettivo regime di utilizzo del motore in pista e hanno concentrato la spinta nella fascia intermedia compresa tra 3.600 e 4.800 giri, quella decisiva per riaccelerare all'uscita di curva. Il banco di prova, curiosamente, è stato un laboratorio anomalo: la Corolla a idrogeno impegnata nel campionato giapponese Super Taikyu Series. Le gare di durata ad altissimo carico hanno permesso di affinare non solo la tecnologia dell'idrogeno, ma anche i componenti di base di un propulsore termico tradizionale. Per garantire un'erogazione stabile anche nei tratti più lunghi a piena potenza, la Grmn adotta un sistema di nebulizzazione sull'intercooler, che si aggiunge al condotto d'aria fresca già introdotto sulla GR Corolla 2026.
Aerodinamica e sospensioni forgiate in pista
—
Su un tracciato dove le quattro ruote devono restare ancorate all'asfalto a qualunque andatura, l'aerodinamica diventa sostanza più che mera decorazione. La Grmn Corolla sfoggia componenti esclusivi maturati nelle competizioni: presa d'aria sul cofano, prese d'aria sui parafanghi, spoiler laterali anteriori e un'ala posteriore dotata di un meccanismo di regolazione su cinque posizioni, il cui angolo è stato calibrato grado per grado nei test con i piloti professionisti fino a individuare l'assetto ideale. Lo stesso approccio millimetrico governa le sospensioni. I test al Nürburgring, il circuito ritenuto più severo al mondo, dove ogni debolezza viene smascherata, hanno portato allo sviluppo di ammortizzatori monotubo esclusivi all'anteriore e al posteriore, dotati di molle di rebound per migliorare la trazione della ruota interna in curva, con la corsa regolata al millimetro per un bilanciamento ottimale. A terra montano pneumatici ad alta aderenza Michelin Pilot Sport Cup 2 nella misura 245/40 ZR18, ben dieci millimetri più larghi di quelli della vettura di partenza. Completano il quadro un sistema di servosterzo elettrico riprogrammato e una trazione integrale dalla taratura specifica, studiata per distribuire al meglio la coppia al posteriore in rettilineo e garantire maggiore stabilità nei primi gradi di sterzo alle velocità più elevate.
Abitacolo da gara e due soli posti
—
La scelta più drastica, però, riguarda l'abitabilità. Per inseguire quella "energia indomita" che secondo Toyota deve conquistare il cliente, la Grmn Corolla rinuncia ai sedili posteriori: una soluzione da purista che, insieme ad altri interventi, consente di alleggerire la vettura di trenta chilogrammi rispetto alla base, migliorando il rapporto peso-potenza. All'interno l'atmosfera è quella di una vettura da corsa addomesticata per la strada. Il sedile di guida è un full bucket derivato dalla posizione adottata sulle auto da Super Taikyu, realizzato in polimero rinforzato con fibra di vetro per contenere il peso: offre un elevato contenimento laterale sotto le forti accelerazioni trasversali ed è stato sagomato per agevolare l'uso della frizione. Perché sì, questa Corolla mantiene la trasmissione manuale a sei rapporti, per una guida diretta e senza filtri. La plancia è impreziosita da finiture in fibra di carbonio prodotte nella sezione dedicata dello stabilimento di Motomachi e riporta la firma di Morizo, alias Akio Toyoda, presidente di Toyota e Master Driver, mentre inserti in rosso Alumite ravvivano pannelli porta e pomello del cambio. A sigillare il tutto, una targhetta con numero di serie esclusiva. Per chi non vuole rinunciare ai posti dietro, infine, Toyota sta sviluppando la GR Corolla Morizo RR, variante a cinque posti con la nuova trasmissione automatica diretta a otto rapporti: tempi di debutto ancora da definire, ma il concept è già esposto al pubblico.










English (US) ·