Al Golf Club Torino lo spagnolo conquista il suo terzo titolo sul DP World Tour, secondo consecutivo. Dietro di lui Wallace e Niemann. Il migliore degli italiani è Cristoni
Maglia arancione in omaggio agli anni dell'università americana, riccioli lunghi e scomposti, Eugenio Chacarra festeggia nel caldo torrido del Golf Cub Torino la vittoria all'Open d'Italia, il suo terzo titolo nel DP World Tour, secondo consecutivo dopo il trionfo al KLM Open all’inizio di questo mese. Lo spagnolo, 26 anni, ha chiuso i quattro giorni con un punteggio di tutto rispetto: 66, 65, 65, 64, 24 colpi sotto il par, con cinque lunghezze di vantaggio sul secondo, l'inglese Matta Wallace (69, 62, 67, 67: -19). Chacarra si è qualificato anche per il 154° Open al Royal Birkdale. Al terzo posto il cileno Joaquin Niemann che era stato leader indiscusso fino a metà sabato, prima di inciampare con nove bogey sulle seconde nove della terza giornata. E nemmeno domenica è mai riuscito a inserirsi nella lotta tra Chacarra e Wallace, zavorrato fin da subito da un doppio bogey alla buca 2 dove ha impiegato ben 4 putt per imbucare. Chacarra invece è stato semplicemente perfetto con cinque birdie e un eagle alla 15 che ha chiuso definitivamente qualsiasi discorso: "Sì, vincere è sempre fantastico, ma è per questo che lavoriamo. Ho fatto un lavoro incredibile in questi ultimi due anni e sono molto orgoglioso di me stesso".
ex liv
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Chacarra ha frequentato Wake Forrest e poi l’Oklahoma State University che oaggia con le magliette arancioni. È stato il numero due al mondo tra i dilettanti e quando è passato al professionismo ha accettato direttamente le offerte della LIV. Nel 2023 ha vinto un evento LIV e un torneo dell’International Series nell’Asian Tour. Ma alla fine della stagione 2024, Chacarra non è stato riconfermato dalla squadra dei Fireballs di Sergio Garcia e ha deciso di lasciare il campionato finanziato dagli arabi per giocare nel DP World Tour e nel PGA Tour. All’epoca, Chacarra non ha usato mezzi termini riguardo alla LIV Golf. In un’intervista del gennaio 2025 era stato davvero duro: "So bene cosa significa vincere sul PGA Tour e come cambia la tua vita. Come si ottengono l’accesso ai major e i punti in classifica. Nel LIV non cambia nulla, ci sono solo soldi".
la felicità
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A Torino Chacarra ha fatto sembrare tutto facile. E ha spiegato che la soddisfazione maggiore èè la continuità: "Ovviamente, fare un giro in 64 colpi è un'ottima cosa. Ma ho giocato bene tutta la settimana. E credo che ora sono arrivato a 20 giri di fila sotto il par. Sto giocando un golf solido. Ho fatto un lavoro incredibile insieme al mio caddie, rimanendo paziente. Mi sto godendo il golf".
gli italiani
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Il migliore degli italiani è stato Matteo Cristoni, 11° (68, 71, 67, 65: -13), seguito da Stefano Mazzoli, 19° (69, 69, 69, 65: -12). Più indietro Scalise (25°), Migliozzi e Ponzano (35° posto per il veneto e per l'amateur di casa) e infine Romano e Dodo Molinari che hanno chiuso al 48° posto.










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