Giulia De Lellis, le lacrime per i 30 anni e la dedica a Tony Effe: "Luce dei miei occhi, mia roccia"

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Nel giorno del compleanno, l'influencer pubblica una lunga serie di scatti. "Sei la mia ragione di vita"

15 gennaio - 17:06 - MILANO

"Faccio 30 anni e pensavo mi venisse un mental breakdown. In realtà sono in pace con me stessa, sono serena, mi sento così fortunata". Inizia così la carrellata di storie di Giulia De Lellis, nel giorno del traguardo delle sue trenta candeline. Una serie di immagini e considerazioni personali che diventa anche il bilancio di una vita, per l'influencer e imprenditrice, neomamma della piccola Priscilla. E quasi a mettere una pietra tombale sui rumors di crisi, arriva anche la dolce dedica per Tony Effe: "Sei la mia roccia".

La dedica a Tony Effe

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Una delle storie su Instagram è dedicata al compagno. "Ho la bambina dei miei sogni e il suo papà è l'amore della mia vita. La luce dei miei occhi, la mia roccia, la persona che mi fa più felice e allo stesso tempo più inc***are. L'uomo più bello e sexy del pianeta che tengo tutto per me". Poi, sotto le immagini, la scritta: "La mia famiglia" seguita da un cuore.

Le lacrime di Giulia De Lellis al compleanno

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Con il passaggio ai trenta arriva anche il momento delle lacrime. In uno scatto, Giulia De Lellis appare visibilmente commossa, mentre cerca di elaborare l'ondata di affetto ricevuta. "A 30 tutto bene", scrive mentre si asciuga le lacrime. "Ogni persona del mio cuore è come se fosse qui. Come vi amo", chiosa.

La nascita di Priscilla

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Al centro del mondo di Giulia De Lellis ora c'è soprattutto Priscilla, la bimba nata dall'amore con il rapper a ottobre 2025. "Ho appena ricevuto uno dei regali (per la vita) più belli che potessi ricevere in anteprima!", scrive in una storia. "Piango da un'ora". Poi le immagini con la neonata in braccio e parole che tornano più volte, come un mantra: "Ho la bambina dei miei sogni. La mia ragione di vita". E ancora: "Io che ogni mattina mi sveglio in paradiso come la vedo. Perché ancora non ci posso credere che ho una bambina mia".

La Gazzetta dello Sport

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