Giro d'Italia 2026, il percorso della ventunesima tappa: il gran finale a Roma

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C. Scognamiglio · 30 maggio 2026

131 Km tra il litorale di Ostia e il cuore della Città Eterna per concludere questa sensazionale edizione del Giro d'Italia. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul percorso che affronteranno domani, domenica 31 maggio, i ciclisti.

Ecco l'ultimo atto del Giro d'Italia 109: ventunesima e ultima tappa, domenica 31 maggio, Roma-Roma, km 131. Partenza alle 15.40 dall’Eur, zona del Colosseo Quadrato. Come avviene dal 2023, gran finale nella Capitale con il circuito dei Fori Imperiali. Tappa finale divisa in due parti: da Roma si va verso il litorale e Ostia, con doppio passaggio all’altezza della Fontana dello Zodiaco, quindi si ritorna in zona partenza e in seguito si percorre il circuito finale di 9,5 chilometri da ripetere otto volte all’interno della Capitale. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni brevi tratti in pavé (i tipici sanpietrini). Il traguardo Red Bull KM con abbuoni validi per la classifica (6", 4" e 2") è al km 77, all'interno del terzo giro. I corridori sfileranno davanti ad alcuni simboli della grande bellezza romana: viale delle Terme di Caracalla, Colosseo, Fori Imperiali, Piazza Venezia, con il traguardo – attorno alle 18.45, considerando una media di 44 all’ora – in via del Circo Massimo come lo scorso anno. Retta finale di 350 metri su asfalto, a metà dell’ultimo chilometro la pendenza è del 5%. Per lo spazio delle premiazioni, in uno degli scenari più belli del mondo, sarà confermato quello dello scorso anno, il Belvedere Romolo e Remo con il Palatino e le Terme di Caracalla sullo sfondo. Come sempre, al traguardo ci sono gli abbuoni per la classifica generale: 10", 6" e 4" ai primi tre.

LA SITUAZIONE – Si riparte con Jonas Vingegaard in maglia rosa. Il 29enne della Visma-Lease a Bike diventerà il primo danese di sempre a vincere il Giro e l’ottavo della storia a completare la tripla corona. In classifica generale, Vingegaard ha un vantaggio di 5’22” su Felix Gall e 6’25” su Jai Hindley. Quarto Arensman a 7’02”, quinto Gee a 7’05”. Italiani: ottavo Piganzoli a 10’52”, nono Caruso a 11’24”. Così le altre classifiche: a Giulio Ciccone la maglia azzurra della montagna, a Paul Magnier la maglia ciclamino dei punti. Ad Afonso Eulalio la bianca dei giovani. A squadre prima la Visma-Lease a Bike.

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