Giro d'Italia, -100 giorni: quaranta città si colorano di rosa

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L’8 maggio il via dalla Bulgaria: cento giorni prima fari accesi sulle sedi delle 21 tappe fino a Roma

Ciro Scognamiglio

Giornalista

29 gennaio - 08:47 - MILANO

Una magia che può riuscire solo al Giro d’Italia, un abbraccio ideale che unisce territori, popoli e passioni lungo il percorso della corsa della Gazzetta, che da venerdì 8 maggio a domenica 31 scriverà il capitolo 109 di un romanzo cominciato nel 1903. E ieri il conto alla rovescia ha raggiunto un traguardo simbolico, i 100 giorni alla grande partenza che quest’anno sarà per la prima volta nella storia in Bulgaria, a uno sguardo dal Mar Nero: in particolare da Nessebar, colonia greca del VI secolo avanti Cristo sulle coste del Mar Nero, l’antica Menebria fondata dai Traci. Mentre il gran finale per la quarta volta di fila (mai successo), l’ottava in totale, sarà ospitato dalla grande bellezza di Roma.

Giro d’Italia 2026, monumenti illuminati di Rosa a 100 giorni dalla partenza, Obelisco e la Fontana di Piazza del Popolo Roma, Italia - Mercoledì Gennaio 28, 2026 - Sport -ciclismo ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

entusiasmo

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Proprio per celebrare i -100 giorni al via, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe della corsa rosa hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa “città in rosa”, illuminando i loro luoghi più iconici proprio con il colore della maglia indossata per primo da Learco Guerra (10 maggio 1931) e che ogni ciclista sogna di portare almeno una volta. Dalla Bulgaria, con il Palazzo della cultura di Sofia, a Roma, dove è stata illuminata Piazza del Popolo, le due Fontane e l’Obelisco; dal Tempio di Nettuno di Paestum al Maschio Angioino di Napoli; dal Velodromo Maspes Vigorelli di Milano, alla Stella di Pila: uno spettacolo senza pari.

attesa

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Chiaro il quadro d’insieme, dopo la presentazione del 1° dicembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: 21 tappe (più tre giorni di riposo), 3.459,2 chilometri e 49.150 metri di dislivello. Una crono individuale piatta di 40,2 chilometri, otto tappe di pianura, sette di media montagna e cinque di alta montagna, con sette arrivi in salita. La cima Coppi – il punto più alto – sarà ai 2.233 metri del Passo Giau. E c’è il ritorno nel percorso di Milano – dopo il gran finale del 2021 – che ospita un arrivo per la 90a volta: Milano, casa della Gazzetta, che il 3 aprile compirà 130 anni. L’attesa per quello che sarà il primo grande giro della stagione è grande, anche grazie alla qualità dei protagonisti più attesi alla partenza: a cominciare dal danese Jonas Vingegaard, che dopo aver vinto 2 Tour e l’ultima Vuelta, a 29 anni non vede l’ora di debuttare al Giro e di conquistarlo, in modo tale da mettersi in testa la tripla corona anticipando il rivale per eccellenza Tadej Pogacar.

protagonisti

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Il rivale più accreditato per il successo finale potrebbe essere Joao Almeida, senza dimenticare che un candidato importante per il podio di Roma è il nostro Giulio Pellizzari. E che tutti gli altri italiani di riferimento non vogliono perdersi l’appuntamento: da Ciccone a Ganna fino a Milan. Intanto ciò che resta negli occhi è il filo rosa capace di brillare e tenere tutto insieme. Si sono illuminati anche il Ponte Morandi a Catanzaro, il Teatro Marrucino a Chieti, il Palazzo dei Priori a Fermo. il Museo dei Campionissimi a Novi Ligure. E ancora: il Castello Visconteo a Cassano d’Adda, la Chiesa di San Biagio ad Alleghe, il Castello di Gemona del Friuli... Una perfetta traccia evocativa nella speranza che i giorni che mancano – oggi sono 99 – si sbrighino a passare. Perché la voglia di Giro d’Italia è sempre più forte di tutto.

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