Gioia Cremonese: batte al 93' il Sassuolo 3-2 e vola in testa a punteggio pieno. Aspettando Vardy

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Succede di tutto allo Zini: i padroni di casa chiudono il primo tempo avanti 2-0 con Terracciano e Vazquez, poi la rimonta firmata Pinamonti e Berardi, che torna al gol in A. Nel finale il rigore di De Luca

dal nostro inviato Vincenzo Di Schiavi

29 agosto 2025 (modifica alle 20:49) - CREMONA

Primo posto in solitario, Vardy in arrivo tra qualche giorno, lo Zini che chiama tutti sotto la curva. La Cremonese si gode un weekend da urlo in coda a una gara thriller. Pareva vinta sul meritato 2-0, ma l’orgoglio del Sassuolo (e i cambi di Grosso) rimettono tutto in discussione. Fino al rigore finale di De Luca che manda Cremona in estasi. 

Che Cremo

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In mezzo Nicola preferisce Bondo e Vandeputte a Grassi e Payero, ma la vera novità è il Mudo Vazquez, rientrato dalla squalifica e subito in campo a creare la cerniera creativa tra centrocampo e attacco dove Sanabria fa l’esordio dal primo minuto. Più marcato il ribaltone di Grosso: Turati paga le incertezze col Napoli e in porta c’è Muric, dietro ecco Idzes al posto di Romagna, centrocampo ridisegnato con i colossi Vranckx e Matic al fianco di Boloca. Ritmi e idee vengono sclerotizzati da una atavica mancanza di spazi. Bondo a Matic sono i play bassi, Pinamonti sgomita per disegnarsi pertugi promettenti, Vazquez è delizioso le poche volte che si accende ma nessuno riesce ad sviluppare il concetto di pericolosità, tra tante, troppe sbavature Pinamonti ci prova due volte. I tunnel che si inventa il Mudo per Zerbin è incantevole, il tiro non altrettanto. Ritmi bassi e mediocrità. Nulla fa presagire a un finale di primo tempo elettrico e invece gli ultimi dieci minuti scuotono il match. Per rompere l’equilibrio serve soprattutto un errore e lo fa il Sassuolo. Angolo di Vandeputte, stacco di testa imperioso di Terracciano che la infila nel palo lontano dove Muric si stende con poca reattività. Passano due minuti e Zerbin si invola sulla destra crossa basso, velo di Vazquez che Sanabria che gli restituisce la palla per un tocco facile facile a porta vuota. Sassuolo stordito dalle proprie amnesie difensive. La reazione però è rabbiosa: Berardi su punizione la mette al sette, ma Audero su supera. Poi Pinamonti scarica su traversa e palo un diagonale imprendibile. L’intervallo premia l’abile cinismo della Cremonese che fattura più di quel che produce. 

Batticuore

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Dopo il tè, Grosso mette Candé e Volpato per Doig e Boloca, ma serve un miracolo di Muric per evitare il 3-0 su colpo di testa di Sanabria da due passi. La Cremonese pare in controllo, ma il Sassuolo macina ritmi e possesso e i nuovi innesti, specie Volpato, danno l’imprevedibilità mancata nel primo tempo. Così, al 18’, Pinamonti riceve in mezzo all’area e con un destro di incrocio la riapre. Nicola inserisce Grassi per il confusionario Bondo, Grosso risponde con Lipani e Fadera che prende il posto dell’avvilente Laurienté. E i cambi del Sassuolo fanno la differenza. La Cremo ripiega troppo, gli emiliani diventano padroni del campo. Grassi stende Fadera lanciato sulla sinistra e per Guida è rigore. Berardi va sul dischetto e fa 2-2. Altro finale rovente perché la Cremo troverebbe il tris con Okereke ma il gol viene annullato per un fallo di Floriani su Candé , scatenando le ire della panchina grigiorossa. Ma non è finita. Floriani, entrato benissimo, ruba il tempo a Candé che lo stende. Stavolta il rigore è grigiorosso. De Luca va sul dischetto e scrive il finale perfetto. Cremonese in testa alla classifica per una notte. In attesa di Vardy.

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