L'avevamo lasciata lì, sul secondo
gradino del podio di palla e nastro, quindici giorni fa, in
World Cup, e la ritroviamo allo stesso identico posto, due
settimane dopo, all'European Cup. Sempre alla Milli Gimnastika
Arenasi di Baku, sempre alla palla, con un 28 netto anziché il
28.800 della Coppa, sempre Sofia Raffaeli (guidata da Amina
Zaripova) si mette al collo l'ennesima medaglia internazionale,
seconda di specialità dietro la russa Arina Kovshova, oro a
quota 28.600, e davanti all'altra russa, Mariia Borisova, che
seppur terza con 27.500 resta a mani vuote per la regola
(astrusa!) dei singoli passaporti. Il bronzo, così, finisce al
collo della quarta, la cipriota Vera Tugolukova (27.250).
L'altra italiana, Tara Dragas chiude in sesta posizione con
26.850, alle spalle dell'astro del momento, l'ucraina Taisiia
Onofriichuk, fermo a 27.100. Perché anche le stelle possono
cadere, ma ci sono Soli intorno ai quali ruota tutto, eterni,
inamovibili, qualunque cosa accada nel firmamento. E Sofia è un
Sole che, in un modo o nell'altro, illumina sempre. Infatti, con
il 27.750 al cerchio, quinto parziale di giornata, la poliziotta
marchigiana si accomoda in terza posizione provvisoria anche
nell'all-around, agganciata alla Onofriichuk - la migliore di
questa specialità con 30.150 e capolista del momento, a metà
Completo, con il totale di 57.250 - e alla Kovshova, seconda con
un 57 tondo. Al cerchio, nella sfida azzurra, fa meglio Tara,
quarta ad un soffio dal podio. La poliziotta friulana, infatti,
strappa un 27.950, lo stesso punteggio della bielorussa Darya
Viarenich, che la precede solo per l'esecuzione (7.700 contro
7.550 dell'italiana), mentre, sulla piazza d'onore, non troppo
distante, ci sale Arina Kovshova con 28.400. Dalla somma dei due
personali Dragas vola nel concorso generale a 54.800, e al giro
di boa si gode il panorama dal quinto gradino su 52
partecipanti, preceduta dalla tre big e dalla Tugolukova
(54.900). Ciò che conta, in questa fase, è arrivare tra le
sedici che domenica si affronteranno nel "Cross Battle" (in
diretta su SportFace e Prime Video con il commento di Marta
Pagnini e la new entry Alice Benassi) per la conquista del
titolo che, ad oggi, appartiene ancora alla Raffaeli, regina del
2025, fiamma oro che non si estingue mai! Come un Sole, appunto,
che brilla sempre al centro del cielo ginnico, al di là delle
ere geologiche, delle guide tecniche, dei cambi coreografici e
dei Codici mutevoli, al di là dell'età e delle nuove generazioni
che avanzano, dei luoghi geografici, del tipo di competizioni,
delle avversarie presenti, con o senza bandiera, o assenti, al
di là delle giurie, del grado di preparazione o del periodo
dell'anno, degli infortuni o degli impegni extra agonistici.
Anche Tara merita un plauso per la sua costanza. La
diciannovenne allenata dalla mamma, Špela Alenka, è
costantemente tra le top five. E la sensazione è che le manchi
davvero poco per fare il definitivo salto di qualità. In grande
ascesa sono pure le tante baby presenti sulle rive del Caspio.
Ieri erano state celebrate le principesse dei singoli attrezzi,
da Kseniia Savinova, numero uno a cerchio e palla, a Nita
Jamagidze, talento georgiano oro alle clavette, senza
dimenticare l'ultima promessa russa, Iana Zaikina al nastro.
Oggi è andato in scena lo scontro diretto tra gli junior team
che ha premiato ancora la Federazione di Mosca, celata sotto la
bandiera AIN2, vanamente inseguita da Bulgaria e Israele.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
2










English (US) ·