Matteo cede al terzo set a Hurkacz nel replay della semifinale di Wimbledon 2021. Derby azzurro in semifinale
Pellegrino Dell'Anno
1 maggio - 21:34 - MILANO
Ci sarà di sicuro un finalista italiano al Challenger 175 di Cagliari, uno dei maggiori eventi del circuito cadetto. La seconda semifinale di domani vedrà infatti opposti Matteo Arnaldi e Gianluca Cadenasso. Rimane più di qualche rimpianto però per il terzo azzurro impegnato nella giornata di oggi, l'ex n.6 al mondo Matteo Berrettini. Che è uscito sconfitto da un match nobilissimo per un Challenger, che era stato anche semifinale a Wimbledon nel 2021, contro Hubert Hurkacz. Il polacco ha vinto in rimonta, sfruttando una giornata al servizio non indimenticabile di Matteo, per 4-6 6-3 6-4, vincendo invece dal canto suo ben l'84% dei punti con la prima, tracciando di fatto lì la differenza. Per Hubi, disceso in classifica a causa di un infortunio e a caccia di punti, sarà la prima semifinale a livello Challenger addirittura dal 2019. Affronterà Roman Andres Burruchaga, uscito vincente dal match contro Marcos Giron per 6-3 2-6 7-6(1).
il match
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La partenza di Berrettini restituisce un giocatore in ottima forma, come visto anche ieri contro Navone. Il break arriva quasi subito, nel terzo game, sfondando in risposta e sfruttando la diagonale di dritto, dove Matteo è superiore al polacco. E si rivelerà decisivo, andando a chiudere il primo parziale 6-4 perdendo solo 5 punti su 25 al servizio. Il rientro di Hurkacz nel secondo set parte proprio da lì, dalla prontezza nell'approfittare in risposta di qualche concessione in battuta dell'azzurro. Muovendolo e obbligandolo a qualche rovescio di troppo. Annulla due pesanti palle break nel primo gioco per poi piazzare la freccia più avanti e vincere senza eccessivi problemi in battuta. E il terzo set, nonostante la terra dovrebbe sorridere a Berrettini, diventa presto preda del polacco. Hubi va avanti nel terzo game, e dovrà annullare, con freddezza e successo, solo una palla break nell'ottavo game. L'ultima resistenza di Matteo, che paga anche 28 non forzati e solo il 19% di punti vinti rispondendo alla prima. L'entusiasmo del pubblico non basta, è Hurkacz a finire braccia al cielo. Per quanto Cagliari avrà comunque dei beniamini da poter tifare domani.
riscatto
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La storia della settimana è infatti quella di un azzurro, Matteo Arnaldi, sublimata dalla bella vittoria per 6-3 6-7(2) 7-6(3) su Nuno Borges, n.3 del tabellone e 49 del mondo. L’italiano non raggiungeva una semifinale dal febbraio 2025, all’Atp 250 di Delray Beach, mentre per trovarne una sulla terra bisogna addirittura tornare a Umago 2023. Certo, qui a Cagliari è a livello Challenger, ma si tratta di un 175 con un parterre quasi da Atp 250. Arnaldi, nonostante abbia commesso più errori e messo a segno meno vincenti rispetto a Borges, fa la differenza rimanendo sempre dentro la partita, più reattivo nei momenti importanti. Soprattutto con il dritto, diagonale dove di solito più soffre. E proprio un errore da destra del portoghese manda Matteo in semifinale e il pubblico in tripudio, con anche una reazione rabbiosa da parte di Borges. Prima vittoria contro un top 50 dallo scorso luglio dunque per Arnaldi, che affronterà il sorprendente Gianluca Cadenasso. Il genovese non sembra avere intenzione di fermarsi, e conquista con una grande vittoria la semifinale più prestigiosa della carriera. 6-4 5-7 6-3 il punteggio finale ai danni di Jesper De Jong, in una partita condotta praticamente dall'inizio alla fine, avanti di un break anche nel secondo poi perso. E fa impressione anche la forza mentale, per rimanere dentro nella partita fino a portarla a casa per la gioia del pubblico di casa. Guardando sempre più da vicino la top 200.










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