Il marchio di lusso del gruppo Hyundai partecipa per la prima volta alla 24 Ore in classe Hyper Car, ma guarda più lontano, con l’anteprima di una coupé sportiva destinata alle gare della categoria GT3 e alla sua derivazione elegantissima stradale
Gianluigi Giannetti
13 giugno 2026 (modifica alle 08:20) - LE MANS (FRANCIA)
Un grande gruppo può inventare un nuovo marchio automobilistico di lusso solo per un motivo valido, che non è l’apparenza. Il gruppo Hyundai ha venduto nel 2025 7,27 milioni di vetture, terzo in classifica mondiale. In Europa ha toccato 603.542 immatricolazioni, ed ha ormai un ruolo trainante nel mercato dell’elettrico, pur restando estremamente solido in quello delle auto elettrificate con motore a benzina, e perfino diesel. C’è oggettivamente una strategia che differenzia i modelli a marchio Hyundai e Kia, ma restava da trovare anche in Europa la sfumatura più alta che raccontasse la sostanza del lavoro fatto in termini di design e tecnologia. Serviva Genesis, il terzo marchio, puntato su un lusso dal tono sportivo. Già in Usa nel 2025 ha superato per la prima volta quota 82.000 veicoli venduti. La partenza certamente è stata lenta, ma dalla nascita ufficiale di Genesis nel novembre 2015 è cambiato moltissimo, a cominciare dall’idea di riservarlo al mercato statunitense, cioè in concorrenza con il marchio Acura che appartiene ad Honda o Infiniti della scuderia Nissan. Genesis ora ha altri obiettivi, “pensa” al Vecchio Continente con l’arrivo nei principali Paesi tra cui l’Italia, e addirittura osa moltissimo a Le Mans. Non ci riferiamo certo al debutto nella categoria Hypercar alla 24 Ore 2026, ma casomai alla presentazione della coppia Genesis Magma GT3 e Magma GT, proprio in un evento sul circuito della Sarthe. “La bella e la bestia” le ha definite il responsabile del design Luc Donckerwolke. L’obiettivo è fare concorrenza alle coupé europee ad alte prestazioni da utilizzare in abito sportivo nella categoria GT3, ma anche su strada.
magma gt3, la bestia
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Non si fanno i nomi di Porsche, Aston Martin e Mercedes, ma Genesis Magma GT3 racconta la strategia a lungo termine nel motorsport, con il suo potenziale nel rafforzare il legame tra le vetture stradali e le attività racing. È stata sviluppata secondo i regolamenti tecnici GT3, ha carreggiate allargate, un abbondante splitter anteriore e prese d’aria maggiorate, con una pinna montata sulla portiera per migliorare l’efficienza aerodinamica e il raffreddamento.
Magma GT3 nasce in collaborazione con Hyundai Motorsport ed è in fase di esplorazione, con architettura, componenti e possibili percorsi di sviluppo ancora da definire, anche se la presenza di un motore V8 benzina in posizione centrale è data per scontata.
la bella
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Magma GT3, sulla carta, è poi la derivazione sportiva di una vettura che ancora non esiste, ma neppure questo ragionamento si conclude in modo scontato. Da poche settimane è noto il prezzo del Suv Genesis GV60 Magma, equipaggiato con due motori elettrici per una potenza di picco complessiva di 650 Cv e accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, con una velocità massima a quota 264 km/h. L’ unico allestimento da 88.400 euro sfodera un livello di look e aggressività oggettivamente piuttosto marcati. Nonostante le previsioni di vendita non esasperate, GV60 Magma inizia a raccontare Genesis, cosa che però riesce addirittura meglio alla coupé Magma GT, benché sia ancora una concept car.
La matita è quella di Luc Donckerwolke, oggi responsabile del design Genesis e che ha legato il suo nome a modelli Audi, Bentley e Lamborghini. La formula è quella di una coupé dalle linee molto avvolgenti, essenziali nel definire le forme classiche di una sportiva con portiere ad apertura verticale.
L’anteprima sul Circuit de la Sarthe durante la 24 Ore di Le Mans è anche per gli interni, con una configurazione a doppio cockpit, con un quadro analogico ispirato agli strumenti di cronometraggio del motorsport e comandi tattili più moderni. L’abitacolo è raffinato e ricorda le Gran Turismo del passato nelle finiture artigianali della pelle e degli elementi in metallo. Ufficialmente è un prototipo di grande eleganza, ma la sostanza non è quella di una esibizione. Ci è stato anticipato che potrà offrire motori V6 e V8 a benzina, mettendo nel mirino modelli di fabbricazione tedesca non puntando sull’apparenza.










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