Gattuso: "Paura? Mai. Noi italiani siamo un po' pessimisti prima, ma la gente ci sosterrà"

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Il ct parla con la Rai a poche ora da Italia-Irlanda del Nord: "Sulle dinamiche di gioco abbiamo qualcosa in più, ma sui piazzati si azzera tutto. Gli attaccanti devono partecipare alla manovra"

26 marzo 2026 (modifica alle 15:16) - BERGAMO

A una manciata di ore dal fischio d'inizio di Italia-Irlanda del Nord di stasera, Rino Gattuso ha parlato alla Rai e ha ribadito alla squadra quello che deve fare per superare la formazione di O'Neill e andare a giocarsi martedì contro la vincente di Galles-Bosnia un posto al prossimo Mondiale. "Dobbiamo essere bravi noi a portare la gente dalla nostra parte. All'inizio ci sarà una grande atmosfera, ma poi dovremo essere bravi noi a fare vedere al pubblico che siamo vivi, che ribattiamo colpo su colpo". Il pronostico sulla carta è dalla parte degli azzurri, ma il ct non si fida: "Sui calci piazzati si azzera tutto perché quando mettono dentro la palla credono fortemente in quello che fanno e dobbiamo rispettarli. Sulle dinamiche di gioco abbiamo qualcosa più di loro ma dobbiamo rispettarli e dare il massimo fino dal primo minuto". Per l'Irlanda, dunque, massimo rispetto: "Loro ci credono fortemente e ha ragione il loro allenatore a dire che le partite si possono vincere anche con il 30% di possesso. Contro l'Irlanda del Nord la Germania e la Slovenia hanno fatto fatica perché si sono trovate di fronte una formazione tosta che non ti riempie gli occhi ma è una squadra nel vero senso della parola" .

ATTACCO

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Là davanti per gli azzurri inizieranno Kean e Retegui, ma pronto a subentrare c'è anche Pio Esposito. "E pure Raspadori... In attacco siamo messi bene, ma gli attaccanti veri ti aiutano anche sullo sviluppo. Loro non rompono la linea per venirti addosso e anticiparti e quindi diventa fondamentale per arrivare bene negli ultimi 16 metri che le nostre punte partecipino alla costruzione del gioco". 

PAURA

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L'Irlanda del Nord sarà l'avversario ma dovremo fare i conti anche con la paura che ci portiamo dietro dopo le ultime due eliminazioni agli spareggi mondiali. "Come si trasforma la paura in coraggio? Non parlando di paura perché se ne parli la trasmetti e questa non è una cosa positiva. Tanti di loro (dei suoi uomini, ndr) c'erano 4 anni fa e sanno quello che hanno vissuto. Bisogna dare il 100%, anzi il 150%. La paura tra di noi non è mai stata presente e non ne abbiamo parlato in questo giorni". Finale ancora un incitamento alla squadra e alla sua gente, gli italiani affamati di Mondiale: "Noi (italiani, ndr) siamo questi, un po' pessimisti prima della gara, ma sono convinto che la gente dall'inizio del match ci sosterrà con grande passione e tiferà per noi. Però sta a noi perché le delusioni solo state tante e tutti si aspettano una gioia".

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