"E voi che belva vi sentite?", ha chiesto Carlo Conti dopo l'esibizione, tra gli applausi del pubblico
27 febbraio - 23:40 - MILANO
È stato un salto indietro nel tempo. Durante la serata delle cover e dei duetti del 27 febbraio, Francesca Fagnani è tornata a Sanremo per cantare insieme a Fulminacci. I due si sono cimentati in una sfida artistica decisamente insolita, interpretando Parole, parole, l’iconico brano portato al successo da Mina. Il risultato? Un'alchimia inaspettata che ha trasformato il palco in un vecchio set cinematografico.
Nostalgia in bianco e nero
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Per rendere il tributo ancora più nostalgico, la regia ha optato per un escamotage visivo molto riuscito. Un istante prima dell'esibizione, l’inquadratura è passata dal formato moderno panoramico alle proporzioni 4:3 in bianco e nero, teletrasportando idealmente il pubblico nel lontano 1972. Un gioco raffinato di specchi in cui i ruoli si sono invertiti: Fulminacci ha prestato la voce alla melodia di Mina, mentre Francesca Fagnani, impeccabile nel suo completo nero maschile, ha vestito i panni di Alberto Lupo.
L'esibizione ha letteralmente infiammato l'Ariston, soprattutto quando Carlo Conti ha rivolto al pubblico l'inevitabile domanda di rito: "E voi, che belva vi sentite?". Un boato di risposte all'unisono ha suggellato il momento.
Fulminacci a sanremo 2026
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In occasione della 76ª edizione del Festival di Sanremo, Fulminacci è tornato all'Ariston dopo il debutto tra i Campioni nel 2021 con Santa Marinella, grazie al quale è riuscito a classificarsi al 16° posto della classifica generale. Il cantautore partecipa nel 2026 con Stupida sfortuna, scritto da lui insieme a Pietro Paroletti. Il brano è stato descritto dallo stesso artista come "un percorso a ostacoli, una passeggiata notturna e solitaria alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che forse arriva in ricordo di qualcun altro".
La Gazzetta dello Sport
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