Con il termine folati si indica la vitamina B9 nelle sue diverse forme: quella naturalmente presente negli alimenti e quella sintetica usata in integratori e alimenti fortificati. Una carenza di folati può determinare anemia megaloblastica e aumentare il rischio di difetti nello sviluppo del feto in gravidanza. Alcuni studi hanno anche osservato associazioni tra bassi livelli di vitamina B9 e un aumento del rischio di alcune condizioni, tra cui diverse forme tumorali, alterazioni cognitive in età avanzata e, in presenza di livelli elevati di omocisteina, perfino patologie cardiovascolari.
I folati contribuiscono alla sintesi degli aminoacidi, alla formazione dei globuli rossi e alla salute del sistema immunitario. Concorrono alla crescita dei tessuti materni durante la gestazione e alla riduzione del senso di stanchezza e affaticamento. Ma soprattutto, svolgono un ruolo fondamentale nel processo di divisione cellulare (sintesi di DNA e RNA). Il fabbisogno giornaliero tuttavia non è fisso e varia in base all'età e alle condizioni fisiologiche. Negli adulti e negli adolescenti è pari a 330–400 microgrammi al giorno; sale a 600 microgrammi in gravidanza e a 500 microgrammi durante l'allattamento.
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