Il deficit dell'Italia calerà al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027. Il Fmi, nel Fiscal Monitor, precisa che il 3,1% del 2025 è "preliminare" e "soggetto a revisione". L'aggiornamento è atteso il 22 aprile. Il rapporto debito/Pil è in rialzo: dal 137,1% del 2025 al 138,4% del 2026 e al 138,8% del 2027.
In Italia "la razionalizzazione delle spese fiscali, il miglioramento della compliance tributaria e il collegamento del consolidamento fiscale con iniziative per favorire la crescita, come la continua attuazione degli investimenti del Pnrr, potrebbero contribuire a ridurre l'elevato debito pubblico e a innalzare la produttività".
Il deficit fiscale globale si è attestato al 5% del Pil nel 2025. Il debito pubblico lordo è salito al 94% del Pil e si prevede che raggiunga il 100% entro il 2029, un anno prima di quanto previsto appena 12 mesi fa. Le finanze pubbliche, si legge nel Fiscal monitor del Fmi, sono più deboli in molti Paesi rispetto al periodo pre-pandemico.
La spesa per interessi è aumentata rapidamente, passando dal 2 a quasi il 3% del Pil in soli quattro anni. Allo stesso tempo, si è ampliato il divario tra i piani fiscali a medio termine dei vari Paesi e quanto sarebbe necessario per stabilizzare il debito a livello globale.
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