Firenze, stop ai monopattini a noleggio: il Tar non sospende la delibera del Comune

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Il Tribunale Regionale Amministrativo della Toscana ha respinto la richiesta di sospensiva della delibera che, a partire dal 1° aprile 2026, prevede lo stop del servizio di noleggio attivo a Firenze. Bird, azienda internazionale attiva nel settore della micromobilità e dei servizi di sharing sostenibile, promette (ancora) battaglia: "La decisione cautelare non rappresenta una sentenza definitiva"

25 febbraio - 14:08 - MILANO

Più che una sentenza, una conferma: a poco più di un mese dall'entrata in vigore del provvedimento, il Tar della Toscana ha respinto la richiesta di sospensiva della delibera (avanzata su proposta dell'assessore alla Mobilità, Andrea Giorgio) con cui il Comune di Firenze ha deciso lo stop, a partire dal 1° aprile 2026, del servizio di monopattini in sharing attivo in città. Uno stop comunicato ufficialmente da Palazzo Vecchio alla fine dello scorso mese di novembre e, sin dal principio, maldigerito da Bird Rides Italy srl, la divisione nazionale dell'azienda statunitense leader a livello internazionale nel settore della micromobilità. È stata proprio quest'ultima a rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale, con un'istanza cautelare presentata a fine gennaio, per chiedere una revisione della delibera (in cui sono state rilevate delle "incongruenze rilevanti") che dispone la conclusione del servizio di monopattini in sharing a partire da inizio aprile. Al netto di quello che, per ora, è un esito negativo, la società ha annunciato l'intenzione di proseguire nella battaglia: "Il pronunciamento cautelare non entra nel merito della legittimità del provvedimento e per questo andremo avanti - si legge in una nota -. Lo stop è ingiustificato e sproporzionato»

la battaglia prosegue

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Anche con l'introduzione del nuovo provvedimento, il Comune di Firenze non intende vietare la circolazione dei monopattini elettrici su tutto il territorio urbano ma, in seguito alle novità previste dal Codice della Strada, in vigore dal dicembre del 2024, punta dichiaratamente a mettere la parola fine a un quinquennio, iniziato nel 2020, di sperimentazione (l'epilogo risale al 30 novembre scorso). A Palazzo Vecchio si vuole andare fino in fondo, sulla falsariga di quanto già accaduto a Madrid e a Parigi. Una conferma, in tal senso, è arrivata anche dal sindaco di Firenze, Sara Funaro, e dall'Assessore alla Mobilità, Andrea Giorgio, che hanno evidenziato le problematiche (sosta selvaggia, transito sui marciapiedi, scarsa sicurezza e veicoli danneggiati) che pregiudicano la continuazione del servizio. "L'obbligo del casco per i conducenti indipendentemente dall'età (oltre al contrassegno di riconoscimento del veicolo, la copertura assicurativa e il divieto di uscire dai centri urbani) - spiegano dal municipio - ha introdotto un elemento di oggettiva difficoltà nella gestione del servizio da parte degli operatori che hanno mostrato problemi ad assicurare la presenza e la disponibilità effettiva del casco a bordo dei veicoli". Insomma, da un lato ci sono le criticità legate allo scorretto utilizzo da parte degli utenti, dall'altro una legge che presenta punti non certamente favorevoli per gli operatori del noleggio (a differenza di altre realtà che poi sono state costrette a rinunciare per i troppi furti subiti, Bird non ha mai ritenuta necessaria la dotazione del casco per i suoi utenti). Ora, con ogni probabilità, la palla passerà nuovamente a un tribunale.

La Gazzetta dello Sport

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