Fiorentina, chi al posto di Dodo sulla destra? Spunta l'opzione Parisi

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Dodo e Fortini in dubbio per Verona, il tecnico pensa anche all’ex Empoli per la corsia di destra

Fabiana Della Valle

Giornalista

1 aprile - 12:18 - MILANO

La maglia numero 65 dedicata a papà Carmine, scomparso qualche anno fa, e il bollino di factotum che Paolo Vanoli gli ha appiccicato addosso dopo una prima parte di stagione da dimenticato con Stefano Pioli. Fabiano Parisi è il jolly che non t’aspetti, silenzioso e umile ma capace di tirare fuori il meglio quando ha la possibilità di scorrazzare sulle fasce. Che sia a destra o a sinistra poco importa, l’importante è giocare e sentirsi utile per la sua Fiorentina, il club che quasi tre anni fa ha puntato su di lui acquistandolo dall’Empoli per 10 milioni e a cui è legato fino al 2029. Nato difensore e trasformato in ala, Parisi è diventato un fedelissimo del nuovo allenatore, che ne avrà ancora più bisogno in un momento di emergenza sulle corsie esterne: Fortini e Dodo sono in dubbio per la trasferta di Verona (più il primo del secondo) e Fabiano potrebbe essere la sorpresa di Vanoli al Bentegodi con lo spostamento nel ruolo di terzino destro.

stakanovista

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Ieri la squadra è tornata ad allenarsi al Viola Park dopo due giorni di riposo. Fortini, Dodo e Mandragora hanno lavorato ancora a parte e il tecnico rischia di arrivare a sabato senza il suo terzino titolare e la prima scelta per sostituirlo. Una soluzione potrebbe essere Comuzzo a destra, ma tra i papabili c’è sempre Parisi, che nelle ultime 19 partite di campionato ne ha saltate soltanto due, una per infortunio e l’altra per squalifica, e solo due volte è partito dalla panchina. Salvo imprevisti, Fabiano a Verona ci sarà. In che posizione giocherà è difficile dirlo ora perché dipenderà da dove c’è più bisogno.

difesa e attacco

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Vanoli l’ha spostato dalla difesa all’attacco e lui si è preso la corsia di destra, sfruttando al meglio la sua abilità nel saltare l’uomo. La metamorfosi è iniziata nella gara d’andata contro l’Udinese quando il tecnico gli chiese un sacrificio in una situazione d’emergenza. Parisi nasce mezzala ma la sua posizione preferita negli anni è diventata quella di terzino sinistro. Sa sia attaccare sia difendere e s’adatta con facilità. Se Solomon recupererà, Vanoli potrebbe schierare uno tra lui e Harrison davanti e arretrare di nuovo Fabiano, con la certezza di poter contare sul massimo impegno. «Parisi ha sempre avuto l’atteggiamento giusto, è uno da cui prendere esempio», l’ha più volte lodato il tecnico, che gli ha restituito il sorriso semplicemente dandogli continuità e fiducia. La certezza è che Parisi contro il Verona ci sarà, perché in questo momento è impossibile rinunciare a lui.

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