Finali Nba: New York tifosi-rivali, Trump e Mamdani al Madison Square Garden

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 La Knicks-mania a New York invade il campo della politica: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il sindaco della metropoli, Zohran Mamdani, entrambi tifosi del quintetto della Grande Mela, assisteranno lunedì alla terza partita delle Finali Nba che vede la squadra di casa contendere il titolo agli Spurs di San Antonio.
    Trump e Mamdani siederanno in parti diverse del Madison Square Garden: il tycoon, che da anni ha fatto della ricchezza il suo 'marchio di fabbrica', è stato invitato dal proprietario della squadra, James Dolan, e probabilmente prenderà posto nel suo 'power box', il primo presidente in carica ad assistere a una finale Nba; il sindaco, che ha fatto di una New York alla portata delle tasche di tutti il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, ha comprato un biglietto sugli spalti più a buon mercato mettendo in chiaro da subito che pagherà di tasca sua. E' improbabile che Trump faccia altrettanto, mentre resteranno a carico dei contribuenti i costi della trasferta a New York e le spese straordinarie per la security nella città ancora più blindata per il derby.
    La partita di lunedì è considerata cruciale: sarà la prima che i Knicks disputeranno in casa dopo le finali della Eastern Conference. La squadra ha alle spalle 12 vittorie consecutive e mercoledì ha sconfitto gli Spurs in un combattutissimo match deciso in extremis. La seconda partita è in programma a San Antonio.
    I Knicks non arrivavano in Finale da 27 anni e non vincono il titolo Nba dal 1973. E' dunque un evento generazionale per una città che si identifica profondamente con le proprie squadre.
    Nello scenario peggiore, i padroni di casa torneranno a New York in parità dopo aver diviso le prime due partite in Texas. In quel caso, la tensione tra i tifosi raggiungerebbe livelli altissimi, anche senza la presenza allo stadio di due figure politiche divisive e polarizzanti.
    Non ci sono programmi per un nuovo faccia a faccia tra Trump e Mamdani che già si sono incontrati due volte alla Casa Bianca.
    "Saro' in una sezione molto diversa", ha detto il sindaco socialista ai giornalisti. Mamdani ha immediatamente capito il valore simbolico dell'evento. Ha cercato di democratizzare la febbre per i Knicks con maxischermi e watch party diffusi nei cinque boroughs e con un'ironica ordinanza che sospende l'ora della nanna per i bambini, dato che le partite iniziano alle 20:30 in giorni di scuola. Resta da vedere se le Finals consentiranno un raro momento di tregua in un'America divisa dalle guerre culturali: per qualche giorno a New York, Wall Street e Bronx tiferanno per la stessa squadra in un evento guardato da detenuti a Rikers Island, studenti, banchieri, immigrati e persone di ogni colore politico. 
   

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