Invitalia, l'Agenzia nazionale per
lo sviluppo controllata dal Mef e FiberCop, l'operatore
wholesale della fibra, hanno firmato le convenzioni che
disciplinano l'attuazione degli interventi previsti dal Fondo
Nazionale per la Connettività, finanziato dal Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza.
La gara, promossa dal Dipartimento per la Trasformazione
Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestita
da Invitalia, è stata vinta da FiberCop nel giugno 2026 e
consentirà la copertura di oltre 477 mila civici distribuiti
sull'intero territorio nazionale con completamento previsto
entro la scadenza fissata a giugno 2030, contribuendo al
raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione del Paese e
al superamento del divario digitale.
Le reti, ricorda una nota, dovranno assicurare velocità di
connessione di almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in
upload anche nelle ore di maggiore traffico. FiberCop
realizzerà una rete FTTH (Fiber To The Home) interamente in
fibra ottica fino alle abitazioni, in grado di offrire
prestazioni superiori ai requisiti previsti dal bando con
velocità fino a 10 Gigabit al secondo. Grazie all'integrazione
con la dorsale backbone nazionale e con la rete di nodi Edge di
FiberCop, anche i centri più periferici e le aree meno
densamente abitate saranno collegati ai principali ecosistemi
digitali e ai grandi flussi del traffico Internet globale.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla sostenibilità
ambientale attraverso l'impiego di tecniche costruttive a basso
impatto e l'adozione delle migliori pratiche previste dalla
normativa vigente.
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