Ferrari lancia Hypersail, il suo monoscafo oceanico: tecnologia estrema per la nuova sfida sul mare

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Presentato alla Design Week di Milano, è un monoscafo oceanico volante di 100 piedi in cui tecnologia e ingegneria avanzata incontrano la cura estrema per i dettagli e il design. Sulla livrea torna lo storico Giallo Fly

Giulia Toninelli

Giornalista

21 aprile - 19:27 - MILANO

Volerà, ma questa volta non sull’asfalto come ci ha sempre abituati. La nuova Ferrari è pronta ad affrontare il mare, per una sfida che si prepara a “spostare i limiti del possibile”. Si tratta di Ferrari Hypersail, il monoscafo oceanico volante di 100 piedi che si pone l’obiettivo di definire una nuova frontiera nella navigazione. Tecnologia e ingegneristica avanzata incontrano la cura estrema per i dettagli e il design, al centro della presentazione della livrea alla Design Week di Milano: l’iconico giallo, colore storico della casa di Maranello, occupa sull’imbarcazione una posizione importante con il Nuovo Giallo Fly, che si incastra perfettamente al carbonio e al Grigio Hypersail.

il giallo

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 Colori che hanno, insieme, una potenza anche narrativa: il Giallo Fly nacque da un’intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso e amica di Enzo Ferrari, e venne adottato per la prima volta su una 275 GTB, la prima Ferrari gialla della storia di Maranello, dando vita a una tonalità destinata a diventare leggendaria. Nel caso di Hypersail, il Nuovo Giallo Fly, trova inoltre una connessione naturale nella parola “fly” con la specificità di questa imbarcazione, che volerà sull’acqua in un incontro tra mare, vento e velocità. La forza dei colori in questo progetto, spiega l’architetto Flavio Manzoni alla guida Ferrari Design Studio, è racchiusa anche nella capacità di incastrarsi perfettamente con i materiali. Quello principale è ovviamente il carbonio: la tonalità di grigio, in una nuova variante rinominata Grigio Hypersail, caratterizza la livrea rivelandosi non solo una scelta estetica, ma la diretta espressione delle proprietà fisiche di leggerezza e prestazioni che derivano da questo materiale. La risposta visiva a questo progetto è un’immagine forte, unica nel suo genere, già dalla livrea.

il progetto

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Ma dietro al progetto Hypersail c’è tutta la spinta all’estremo e al successo che da sempre guida Ferrari: si tratta infatti di una piattaforma di open innovation, in cui competenze diverse si fondono in un processo coral. Da una parte il Tech Team Ferrari, sotto la guida di Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, dall’altra il Ferrari Design Studio, guidato da Flavio Manzoni, uniti dalle competenze dell'architetto navale Guillaume Verdier. La pluralità di voci coinvolte ha permesso la nascita di un progetto le cui linee di confine sono ancora da esplorare, come spiegato Enrico Voltolini, Project Leader, che ha raccolto il testimone di Giovanni Soldini, uscito a inizio aprile dal progetto Ferrari: “Ho lavorato con Giovanni fin da giugno dell’anno scorso e lo ringrazio per tutto il lavoro svolto nella prima fase del progetto – ha raccontato Voltolini – Soldini per me è stato un’ispirazione fin da quando ero un bambino”. Ora che la Hypersail si prepara a una nuova fase della sua nascita, avanzata e delicata perché direttamente collegata ai primi test, il lavoro dell’intera squadra sarà supportato da un team di livello assoluto, con tecnici che – assicura Voltolini – rappresentano un’eccellenza mai vista prima nel mondo della vela. Per sfidare il mare e il vento, andando oltre i limiti. Come Ferrari ha sempre fatto.    

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