Ferrari e Mercedes, vacanze di lavoro. La rossa punta all'Olanda, Frecce favorite a Monza

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Il campionato torna il 23 agosto a Zandvoort dove il Cavallino, sulla carta, ha più possibilità rispetto alla gara di casa. Motore e sviluppi aerodinamici sempre più decisivi nella lotta iridata 

Alessandro Miglio

Giornalista

27 luglio - 11:43 - MILANO

La Formula 1 va in vacanza: dopo aver disputato 11 GP, è arrivato il momento di ricaricare le batterie in vista della seconda metà di campionato. Si ripartirà nel weekend tra il 21 e il 23 agosto in Olanda, dove si terrà anche la Sprint Race. Poi ci sarà Monza, che ha già registrato il tutto esaurito per la gara del 6 settembre. Gli ultimi appuntamenti hanno ribaltato i pronostici: la Ferrari avrebbe dovuto correre in difesa a Silverstone e Spa, invece ha conquistato un primo e un secondo posto con Charles Leclerc, mentre a Budapest ha ottenuto un risultato al di sotto delle aspettative, non salendo neanche sul podio in una pista sulla carta amica. "La cosa davvero strana è che in questi tre GP è accaduto l’esatto contrario di ciò che pensavamo", ha spiegato il monegasco. 

prospettive

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Zandvoort presenta 14 curve a medio-bassa velocità, quattro a sinistra e 10 a destra. La terza e l’ultima hanno un’inclinazione rispettivamente di 19 e 18 gradi. Il livello di carico aerodinamico richiesto è molto elevato, simile a quello dell’Ungheria. I rettilinei sono brevi, quindi il motore non ricoprirà un ruolo cruciale e ricaricare le batterie non dovrebbe creare problematiche ai team. La Ferrari si presenterà in Olanda con l’obiettivo di lottare per la vittoria, ma vista la superiorità mostrata dalla McLaren a Budapest e la competitività della Mercedes non sarà un’impresa semplice. Servirà un weekend perfetto, quello che è mancato all’Hungaroring. Poi il circus si sposterà a Monza, una pista completamente diversa, conosciuta come il Tempio della velocità. Le monoposto utilizzeranno un basso carico aerodinamico per sfruttare i lunghissimi rettilinei. Con sole sei frenate al giro, il GP d’Italia esalterà le power unit, favorendo sulla carta le vetture motorizzate Mercedes nel confronto con la Ferrari. 

team al lavoro 

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Mai come quest’anno gli sviluppi si stanno dimostrando fondamentali. La McLaren ha portato un nuovo pacchetto di aggiornamenti a Budapest, compiendo un enorme passo in avanti. Nelle ultime stagioni, però, l’Ungheria è stata un feudo del team di Woking, che dovrà confermarsi nelle prossime gare. Discorso diverso per quanto riguarda Ferrari e Mercedes: la rossa ha introdotto tanti sviluppi nella prima metà del campionato, spendendo gran parte del proprio budget. Per il Cavallino sarebbe fondamentale riuscire a migliorare il motore. Secondo le valutazioni della Fia, la scuderia di Maranello ha un divario dalla power unit Red Bull-Ford, considerata quella di riferimento, superiore al 4%, quindi ha diritto a due evoluzioni nel 2026 e due nel 2027. Il primo gettone dell’Aduo è stato utilizzato in Austria e il prossimo aggiornamento è atteso per Monza, dove la Ferrari spera di ridurre il gap dai rivali. La Mercedes, invece, non ha avuto fretta: la bontà della W17 ha consentito alla squadra tedesca di programmare gli sviluppi per la seconda parte della stagione. Questo non ha influito sui risultati, visto che sono arrivate 10 pole position e otto vittorie. Le Frecce d’argento si trovano al comando in entrambi i campionati e potranno usufruire di un gettone dell’Aduo quest’anno e uno nel prossimo. Merito delle abilità politiche del team principal Toto Wolff. 

gli altri

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Nella lotta per il titolo saranno importanti anche i piazzamenti dei cosiddetti outsider, ovvero i piloti in grado di rubare punti preziosi per la classifica. In Ungheria Lando Norris e Max Verstappen hanno conquistato le prime due posizioni, ma in futuro potrebbero mettersi in mezzo tra le Ferrari e le Mercedes. Complici i problemi tecnici accusati da Andrea Kimi Antonelli e George Russell nel corso del campionato, il distacco in classifica non è ancora incolmabile. La Ferrari, però, sta commettendo troppi errori: a Budapest Leclerc ha sbagliato la partenza, Lewis Hamilton ha preso una penalità in qualifica e una in gara e le strategie sono state tutt’altro che perfette. Bisogna iniziare a sfruttare ogni occasione. È l’unico modo per mettere pressione alla Mercedes, che può contare su una macchina stellare.

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