La 23enne trentina, a Sheffield, riporta l’Italia sul podio femminile della rassegna, otto anni dopo l’ultima volta di Carolina. Ora per lei Milano Cortina
AndreaBuongiovanni
17 gennaio 2026 (modifica alle 00:15) - MILANO
Dopo il bronzo e l’argento di Rita Trapanese nel 1971 e nel 1972, dopo il bronzo di Susan Driano nel 1977 e dopo gli inarrivabili cinque ori, due argenti e quattro bronzi della leggendaria Carolina Kostner tra il 2006 e il 2018, l’Italia torna sul podio degli Europei femminili di figura. Il merito è Lara Naki Gutmann, 23enne trentina (di Rovereto), che a Sheffield, partendo dalla quarta piazza del programma corto di mercoledì, chiude al terzo posto. A completare la gran prova di squadra il sesto di Sarina Joos e l’ottavo di Anna Pezzetta. Il futuro è dietro l’angolo. Le azzurre, nella specialità, in una rassegna che tra le donne ha preso il via nel 1930, mai avevano fatto complessivamente così bene. Quello della Utilita Arena è un podio prestigioso: l’oro, il secondo consecutivo dopo quello di Tallinn 2025, va all’estone Niina Petrokina, l’argento alla belga Loena Hendrickx, campionessa a Kaunas 2024.
Altri margini
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Sarà Lara - papà Paul è altoatesino, mamma Claudia milanese - come definito da diverse settimane, superata proprio la concorrenza di Sarina ed Anna, a rappresentare l’Italia, tra venti giorni, all’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Nella prova a squadre e in quella individuale. La portacolori delle Fiamme Oro, curiosamente (ma fino a un certo punto) si è appassionata al pattinaggio a tre anni, seguendo le gare dei Giochi di Torino 2006 e le evoluzioni di Carolina Kostner in particolare. La gardenese, che a Lara ha “concesso” di collaborare con la sua coreografa di rifermento, la canadese Lori Nichol, durante il libero che è le valso la medaglia, era in tribuna ad applaudirla… L’allieva (a Trento) di Gabriele Minchio era al sesto Europeo della carriera, con già due piazzamenti tra le prime otto: sesta a Tallinn 2025 e ottava a Espoo 2023. Come nel corto, interpretato sulle note della colonna sonora del film “La Legge Di Lidia Poët”, nemmeno nel libero, “Lo squalo”, è stata esente da sbavature, soprattutto in alcuni salti. Ma è riuscita lo stesso a superare proprio la Pezzetta, terza dopo il corto, così come la belga Nina Pinzarrone, seconda. I margini di miglioramento certo non mancano…
Danza e uomini
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Sabato sera, nell’ultima giornata della manifestazione britannica, Charlene Guignard-Marco Fabbri, campioni da tre edizioni in fila nella danza e terzi nella Rhythm Dance di venerdì, proveranno a scalare una classifica molto corta guidata dai francesi Laurence Fournier Boudry-Guillaume Cizeron sui britannici Lilah Fear-Lewis Gibson. Buona la tredicesima piazza di Victoria Manni-Carlo Roethlisberger. Prima, nel pomeriggio, si disputerà il libero maschile con Matteo Rizzo, Daniel Grassl e Nikolaj Memola ora 4°, 5° e 10°.








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