Europa League, Bologna-Roma in campo oggi alle 18.45

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Per l'andata degli ottavi di finale di Europa League, Bologna-Roma in campo oggi alle 18.45.

LA VIGILIA IN CASA BOLOGNA:

Il derby italiano di Europa League con la Roma per ritrovare il feeling con il Dall'Ara. Il Bologna ha il ko con il Verona da spazzare via e uno stadio che fino a qualche mese faceva paura agli avversari: ora la fa ai rossoblù, che in casa hanno perso 7 delle ultime 9 gare. La formazione è al completo per la prima volta dall'esordio in campionato, out i soli De Silvestri e Helland, fuori lista Uefa, recuperati Miranda ed Heggem dall'infermeria.

Ma Italiano qualche dubbio da sciogliere ce l'ha. In primis di punta, con Castro reduce da 7 gare da titolare in fila e che con Verona e Pisa ha pagato dazio alla stanchezza sotto porta: l'argentino è favorito comunque su Dallinga e Odgaard. "Vogliamo e dobbiamo vincerle tutte in casa da qui alla fine, la prima gara in un turno a eliminazione diretta è troppo importante per la fiducia, non possiamo sbagliarla", ha detto Remo Freuler, che domani sera sarà titolare e non è da escludere che possa avere la fascia al braccio. Non c'era con il Verona (per squalifica), guiderà la mediana con la Roma di Gasperini, suo grande estimatore fin dai tempi dell'Atalanta: "Ma a domande di mercato non rispondo - dice lo svizzero - questa è una partita che prepariamo da 7 mesi, parlo solo della partita". Mediana che avrà tra i protagonisti quasi certi Pobega: "Ha ottime chance di partire dall'inizio", ha detto Italiano che completerà il reparto con uno tra Ferguson e Moro. Dopo il tentato ritorno al 4-2-3-1 andato male con il Verona, il tecnico torna al 4-3-3 con cui ha ottenuto 5 vittorie consecutive prima dell'ultimo ko, con Bernardeschi e uno tra Cambiaghi e Rowe sulle corsie esterne in attacco. In difesa, a protezione dell'ex Skorupski, molto probabile la conferma di Vitik e Lucumi al centro della difesa. Perché Heggem è tornato dopo un mese di stop, ma ha svolto ieri il primo allenamento in gruppo. Sulle corsie laterali, Joao Mario e Miranda, quest'ultimo al rientro, "Ma a differenza di Heggem non si è mai fermato ed è più avanti", ha chiarito Italiano, che in conferenza stampa ha spronato la squadra a ritrovare la vittoria casalinga: "Gasperini è un esempio, la Roma la squadra che non avrei mai voluto trovare a questo punto, anche perché noi stiamo balbettando, soprattutto in casa ma speriamo di riprenderci domani. Abbiamo ancora partite davanti per girare la stagione e ci proveremo. Atteggiamento, voglia e attenzione da parte dei nostri giocatori non mancano". Con la Roma, il momento della verità della stagione rossoblù, l'ultimo appello dato che in campionato gli 8 punti da recuperare sull'Atalanta settima e soprattutto gli 11 sulla Juventus sesta paiono aver scritto la parola fine sulle ambizioni della squadra di Italiano.

LA VIGILIA IN CASA ROMA:

 Sapersi isolare per dimostrare di valere la Champions League. Cominciano a Bologna, nella prima delle due gare degli ottavi di finale dell'Europa League, le quattro giornate che scandiranno, con ogni probabilità, gli obiettivi della Roma da qui a maggio. Per questo Gasperini alla sua squadra, alla vigilia della gara di coppa, ha chiesto di "spegnere" radio, social e qualunque tipo di interferenza possa distrarre Malen e compagni.

E' il momento di fare gruppo - è la logica - non pensando alla continua emergenza che anche contro i rossoblu condizionerà la formazione. Ma non si chieda oggi a Gasperini di scegliere tra campionato ed Europa League. Pubblicamente non dice la sua preferenza, anche se più volte nel corso dell'anno ha fatto capire come la coppa, per quanto sia un percorso più veloce verso la Champions rispetto al campionato, non può essere la strada più semplice. Non è un caso, infatti, che l'Italia, dal "triplete" di Mourinho in poi, abbia vinto solo due competizioni internazionali: un'Europa League dell'Atalanta proprio con Gasp in panchina e la Conference della Roma. Inoltre i giallorossi si trovano anche nel lato più difficile del tabellone perché, nel caso andassero avanti, avrebbero un possibile quarto di finale con l'Aston Villa e una semifinale con una tra Porto e Midtjylland. Per questo la squadra di Gasperini non vuole pensare troppo in avanti. C'è il "qui e ora", per citare Velasco, a cui si dedica. "Nessuna priorità, non faremo calcoli, ogni partita è importantissima - le parole di Gasp alla vigilia -. La priorità è sia il campionato che l'Europa. Non abbiamo mai pensato di lasciare nulla, non vedo come si possa fare una scelta. Noi cerchiamo di superare più turni possibili, poi se non ci riusciamo non è per una nostra decisione". E sempre sulla filosofia del "qui e ora", i calcoli di formazioni sono veramente pochi, perché è vero che la qualificazione si gioca in 180 minuti, ma le defezioni fanno sì che il tecnico debba chiedere ai soliti uomini qualche straordinario in più. A cominciare da Malen, al debutto europeo in giallorosso, e trascinatore di una Roma in calo prima del suo arrivo. Ai box, infatti, restano Soulé e Dybala, così i dubbi sono sulla trequarti con Cristante che potrebbe esser usato ancora in veste di incursore e al fianco di uno tra Pellegrini e Zaragoza. Squalificato Mancini, con Celik chiamato a sostituirlo nella difesa a tre completata poi da Ndicka ed Hermoso. In mezzo al campo Koné ed El Aynaoui per provare a reggere l'urto di un Dall'Ara che ha nella sola Europa League l'unica ragione di vita della stagione.

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