Eurolega, Virtus: il nuovo coach parte male: batosta in casa contro il Paris (-21)

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Amarissima la serata del nuovo capo allenatore virtussino Jakovljevic. Migliori realizzatori per i bolognesi Diouf e Morgan con 16 punti 

Matteo Lignelli

31 marzo - 23:13 - MILANO

Meno fiducia ed energia: la Virtus Bologna si scioglie dopo i primi due quarti e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in Eurolega nonostante il turno di riposo in campionato dello scorso fine settimana. Una sconfitta senza appello, in casa contro Parigi per 103-82. Dolorosa tanto perché ci fosse qualcosa in ballo: entrambe sono ormai estromesse da play-off e play-in. Piuttosto perché dopo l’esonero di Dusko Ivanovic dalla squadra ci si attendeva una reazione. Invece il “ballo dei debuttanti” tra i coach sorride a Julius Thomas, 27enne alla dei francesi dopo esser subentrato pochi giorni fa a Francesco Tabellini. Amarissima la serata del nuovo capo allenatore virtussino Nenad Jakovljevic, coi titoli di coda che iniziano a scendere comparire a metà quarto periodo, accelerati dalle 19 triple segnate dagli ospiti col 45% di precisione. Hifi è l’mvp con 20 punti mentre Edwards si ferma a 9. Sedici a testa per Doiuf e Morgan. 

Virtus-Parigi 82-103

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Dopo un primo quarto di studio, proprio quando la Virtus riesce a ritagliarsi un lieve margine di vantaggio grazie a una sfuriata di Smailagic (6 punti nel primo quarto) e una tripla Jallow (25-21) a inizio secondo quarto, Parigi inaugura un momento d’oro dall’arco che cambia la partita. Bologna galleggia per un po’ sfruttando il pick and roll, però è costretta a scendere sotto le 8 lunghezze di svantaggio (45-53 poco prima dell’intervallo) quando gli avversari segnano 7 triple su 9 tentativi, capitanati dal folletto Hifi che fa il bello e il cattivo tempo nei 34 punti segnati dai suoi nei secondi 10 minuti (subendone comunque 27).

resa anticipata

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In una gara che vale più per l’orgoglio che per la classifica dopo l’esonero del sergente Dusko, la Bologna che torna dall’intervallo rinvigorita nello spirito dura poco. Quando si sblocca Edwards fiorisce un break di sette punti che rimette la gara in equilibrio. Sembra l’ennesimo deja vu, invece sarà l’ultima volta. L’inerzia a favore dura una folata di vento. I francesi resistono ai colpi e rispondono con due spallate che valgono il +15 (61-76) a fine terzo periodo. La doppia cifra di svantaggio matura per la prima volta con la schiacciata di Shahrvin dopo la stoppata di Morgan su Edwards, cruda fotografia del momento delle due squadre. Il PalaDozza s’illude con la tripla di Vildoza da metà campo allo scadere del 30’, annullata dagli arbitri. Si torna sulla terra proprio mentre Robinson porta sulle stelle i suoi spianando la strada verso il +22 (66-88) che matura a 6 minuti dalla fine. Un tempo piuttosto lungo nella pallacanestro, ma le palle perse e la minor intensità spengono presto ogni speranza. Un minuto dopo la notte è ancora più gelida: -27 (66-93). 

Virtus: Diouf 16 e Morgan 16, Vildoza 12 

Parigi: Hifi 20, Robinson, Ouattara e Herrera 14

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