Gravina: "Gattuso deve restare. Mie dimissioni? Deciderà il Consiglio Federale"

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Il presidente della Figc chiede al ct di restare e non lascia: "E' un grande allenatore. Le valutazioni su di me verranno fatte nella sede adeguata. La riflessione spetta anche al mondo della politica, che vedo che accelera solo per la richiesta di dimissioni"

1 aprile 2026 (modifica alle 00:59) - MILANO

Al tavolo della sala stampa di Zenica accanto a Rino Gattuso c'è il presidente federale Gabriele Gravina. Sguardo basso, cupo. Le prime parole sono rivolte al ct: "Gli ho chiesto di rimanere, è un grande allenatore. Non avete visto un momento di grande umanità in spogliatoio tra lui e i ragazzi, coi quali c'è grande sintonia. Sono stati eroici, hanno dato tutto, poi farete le vostre valutazioni, ma la parte tecnica va sicuramente salvaguardata".

dimissioni

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Gravina parla poi del suo futuro: "C'è un Consiglio Federale che è la sede giusta per fare queste valutazioni, ne ho convocato uno per la prossima settimana, faremo noi le valutazioni, al nostro interno. Capisco la richiesta di dimissioni a piè sospinto, ci sono abituato ultimamente. Ma le decisioni verranno prese lì". Si parla poi dell'arbitro: "In una gara del genere alcune decisioni meritavano un maggior approfondimento ma dobbiamo pensare che c'è un mondo che va ridisegnato con lucidità, senza lasciarsi prendere da delusione e amarezza che in questo momento sono profonde. Faremo riflessioni molto più approfondite nelle sedi deputate, si deve tenere conto quando si fanno questi discorsi che la federcalcio non può decidere come costituire una squadra, noi facciamo sintesi di cosa mette a disposizione il campionato".

altri sport

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Gli viene poi chiesto come mai negli altri sport l'Italia vince e nel calcio no: "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Si possono fare scelte diverse, come l'impegno di giovani all'interno degli under nei propri tornei, gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali, tolta Arianna Fontana sono tutti dipendenti dello Stato. Sappiamo di essere in un momento di grande crisi, la riflessione spetta anche al mondo della politica, che vedo che accelera solo per la richiesta di dimissioni. Vorrei un solo provvedimento che ci aiuti nella crescita. Vale per il sistema di norme, regole, che ti impediscono di adottare certe scelte, chiaro che siamo ingessati. La responsabilità oggettiva è mia, mi sono sempre assunto le mie come stasera, ma quanto è accaduto non deve intaccare quello che hanno fatto i ragazzi, che stasera meritano grande rispetto".

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Parla anche Gigi Buffon, capo delegazione azzurra: "Bisogna ragionare a mente fredda, con calma. Adesso dobbiamo smaltire questa serata, l’obiettivo era andare al Mondiale e non ci siamo riusciti. Non tutto è da buttare ma ora non possiamo parlarne. Comunque la nostra stagione finisce a giugno e quindi credo sia giusto per me e per lo staff restare per rispetto della Federazione che ci ha scelti. Poi vedremo".

La Gazzetta dello Sport

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