Il fisco chiama in cassa i
proprietari di immobili (seconde case, le prime sono esenti) che
devono versare l'acconto dell'imposta municipale unica, l'Imu. A
dicembre poi è previsto il saldo. Un esborso che per i
contribuenti pesa per quasi 17 miliardi l'anno. I ritardatari
possono comunque pagare ma aggiungendo una somma in più
utilizzando il ravvedimento operoso.
Critica la Uil che mette in evidenza come l'Italia sia del
tunno non uniforme con cifre che vanno dai 3.499 annui a Roma ai
1.514 euro di Salerno. Meno della metà. Il sindacato chiede
dunque una "riforma strutturale che rafforzi l'attuazione del
principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da
lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia
l'evasione" e anche un "aggiornamento dei valori catastali".
Un cantiere sempre aperto quello dell'Imu, così come in
generale tutto il fisco, e che potrebbe cambiare a breve con gli
interventi del legislatore nel Piano Casa.
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