L'operato del tecnico sarà giudicato sui risultati del campo come per i suoi predecessori: nelle ultime due settimane la situazione non è più confortante come prima
Luciano Spalletti ha la fiducia del club, il pieno sostegno della dirigenza e la massima collaborazione della squadra. Il suo futuro alla Juve, però, adesso è da verificare. Le prove d’intesa sono state avviate da un pezzo, le parole di stima sono arrivate dritte dai primi consiglieri di Elkann, cioè Comolli e Chiellini, e lo stesso erede della famiglia ha instaurato in questi mesi un rapporto diretto con l’allenatore che va a conferma della volontà di costruire il futuro bianconero insieme a lui. Il rendimento recente della squadra ha un po' imbruttito la percezione sul futuro.
rendimento
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Spalletti è stato bravo a far svoltare la Juve in Champions League, ricreando le condizioni per centrare la qualificazione ai playoff: la squadra, fino al suo arrivo, non aveva vinto una sola partita; dal cambio di guardia in panchina ha poi aggiunto alla propria classifica 11 punti (tre vittorie e un pareggio) ai 2 conquistati con Tudor. Nel doppio confronto valido per i play off e in Coppa Italia, esattamente come per il campionato, l’operato di Spalletti viene però giudicato pari ad altre stagioni: nelle ultime due settimane il percorso è stato compromesso dall’esclusione dalla Coppa Italia ai quarti e rischia di essere pessimo con il mancato accesso agli ottavi di Champions, in entrambi i casi obiettivi minimi dichiarati dal club a inizio stagione insieme alla qualificazione alla massima competizione europea del prossimo anno.
obiettivi stagionali
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Se la fiducia ad Allegri venne meno dopo le brutte scene a margine della finale di Coppa Italia vinta nel 2024, Max in precedenza era subentrato a Pirlo che aveva centrato la qualificazione in Champions all’ultima giornata per demerito del Napoli: l'esonero arrivò nonostante la conquista di due trofei, la Coppa Italia e la Supercoppa. Thiago Motta aveva invece indirizzato malamente il giudizio sul suo operato dopo la brutta sconfitta con l’Empoli nella coppa nazionale e con l’esclusione dalla Champions ai play off contro il PSV. Quanto a Tudor, al termine della stagione scorsa aveva strappato il rinnovo del contratto dopo la qualificazione in Champions in extremis, negli ultimi novanta minuti della Serie A. La fiducia di Spalletti per adesso non è un tema in discussione, però di jolly a disposizione ne ha meno: per ribaltare il 5-2 passivo al ritorno col Galatasaray servirebbe un’impresa, poi bisognerà duellare fino alla fine per garantirsi l’ingresso alla prossima Europa che conta.









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