Ekhator, Liberali... finalmente è il mercato dei giovani. Ora però vanno fatti giocare, senza paura

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 New signing Jeff Ekhator poses at Juventus Headquarters on July 01, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

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All'estero è prassi consolidata puntare sui diamanti grezzi per poi farli diventare gemme luminose. E se i big ci tolgono i Leoni e i Palestra....

Alex Frosio

Giornalista

2 luglio - 09:59 - MILANO

La Juventus che investe su un centravanti italiano di 19 anni come Jeff Ekhator segnala un probabile (e necessario) cambio di rotta del movimento. Mattia Liberali al Como rafforza l’ipotesi: il club lariano ha una storia recente di grande successo con i giovani (Ramon, Nico Paz ricomprato a meritato peso d’oro, Baturina, Diao) ma non italiani. Anzi, Fabregas nella stagione scorsa aveva detto che il nostro calcio non produce ragazzi adatti al suo calcio tecnico. Ora, a quanto pare, uno lo ha trovato. E il discorso si potrebbe allargare a Vergara — pur se meno giovane — che il Napoli vuole blindare, o a Muharemovic nel mirino sempre della Juventus, l’altro azzurrino Koleosho che potrebbe finalmente sbarcare in Italia (alla Fiorentina), o Pisilli che dice no al Porto. Investire sui giovani è una politica che altrove è diventata da tempo prassi consolidata. Da Odegaard preso 16enne dal Real Madrid, i grandi club sono ormai abituati ad assicurarsi i diamanti grezzi più quotati a prezzi già inavvicinabili per le nostre società. 

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