Un ecosistema che solo in Italia vale
2,7 miliardi di euro di fatturato, per 11 mila addetti e che nel
2024 ha raccolto 74 milioni di euro di risorse private (+174%
rispetto al 2023). Questa l'istantanea del mercato EdTech nel
nostro Paese (Education Technology, l'insieme degli strumenti
digitali, hardware e software, per migliorare l'insegnamento e
l'apprendimento in scuole, università e aziende) scattata dal
Rapporto EdTech 2026 di Osservatorio Proxima, promosso dal
gruppo Enzima12.
Il rapporto contiene la prima analisi su 388 startup italiane
del settore censite negli ultimi 24 mesi da 12Venture - startup
studio del gruppo Enzima12 - da cui emerge che a trainare
l'EdTech in Italia è sempre di più la domanda delle imprese e
non della scuola (il 68% delle startup punta sul B2B) e che
l'intelligenza artificiale è diventata il linguaggio naturale
del prodotto: il 45% dell'offerta è AI-powered learning e il 60%
dell'early stage nasce già costruito sull'AI generativa.
L'ecosistema, si legge nel rapporto, resta concentrato nei
grandi hub, Milano, Roma e Torino, ma mostra i primi segnali di
apertura verso il Sud. Nel censimento, il 15% delle aziende
supera i 500.000 euro di fatturato annuo, con il 45% dei top
performer oltre il milione; al tempo stesso, il 90% dell'early
stage è ancora pre-revenue o sotto i 50.000 euro. Sullo sfondo,
un settore entrato in fase industriale, con l'Europa che sale al
33% degli investimenti VC globali e l'Italia a 2,7 miliardi di
fatturato e 11.000 addetti.
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