È cambiato lui, ha cambiato l'Inghilterra: dieci anni di Guardiola al City

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In principio fu scetticismo, poi ammirazione e curiosità, poi le vittorie e, soprattutto, le novità portate nel calcio. Il falso nove, il portiere che gioca con i piedi, mediani in difesa e stopper a centrocampo, la controrivoluzione con Haaland. Sono passate dieci stagioni, Pep parte ma la sua eredità resta

Filippo Maria Ricci

Giornalista

26 maggio - 12:45 - MILANO

“Guardiola ha cambiato il calcio inglese molto più di quanto il calcio inglese abbia cambiato lui” ha scritto Jonathan Wilson sul Guardian di sabato. E questo è l’epitaffio migliore, il punto di partenza e di arrivo dei 10 anni di Pep sulla panchina del Manchester City, 593 partite col 71,3% di successi. Parleremo dei titoli, ovviamente, perché i numeri e le vittorie rendono il costruttivo e inarrestabile pensiero guardioliano assolutamente travolgente, ma è obbligatorio partire dal suo sbarco in Inghilterra.

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