Ducati Desmo250 MX nel cuore della MX2 a 15mila giri/min

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La Ducati Desmo250 MX completa il secondo passo dell’ingresso nel motocross moderno. Sviluppata in gara, adotta un monocilindrico di 249,4 cc da 44,5 Cv, che può raggiungere i 15.000 giri, telaio perimetrale in alluminio, sospensioni Showa e un pacchetto elettronico con traction control, launch control e mappe configurabili tramite app. Interessante anche la manutenzione predittiva, che adatta gli intervalli di intervento all’uso reale della moto. Sarà in vendita da fine luglio

Valerio Boni

28 giugno - 16:33 - MILANO

A un anno dal debutto della Desmo450 MX, Ducati completa un altro passaggio importante nel proprio ingresso nel motocross moderno. La Desmo250 MX porta infatti il sistema desmodromico anche nella classe MX2, il segmento più combattuto e probabilmente più selettivo della specialità, dove peso, risposta del motore e facilità di guida contano almeno quanto la potenza massima. La moto, che arriverà nelle concessionarie europee selezionate dalla fine di luglio 2026, nasce seguendo lo stesso percorso già scelto per la 450: sviluppo in gara, travaso delle soluzioni tecniche sulla produzione e forte legame con Ducati Corse. Non è quindi una semplice riduzione di cilindrata, ma un modello progettato attorno a un nuovo monocilindrico di 249,4 cc, capace di spingersi fino a 15.000 giri. Un dato che, in una 250 da motocross, diventa uno degli elementi più caratterizzanti dell’intero progetto.

monociclindrico da 44,5 cv

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Per il motore Ducati dichiara una potenza massima di 44,5 Cv a 12.500 giri, e una coppia di 28,3 Nm a 8.800 giri. Più che il valore assoluto, però, la casa sottolinea il lavoro svolto sulla curva di erogazione, pensata per offrire spinta ai bassi regimi, continuità nella fase intermedia e capacità di allungo nelle situazioni in cui una marcia in più, o qualche metro percorso senza cambiare, possono fare la differenza. Il nuovo monocilindrico pesa 24,7 kg ed è stato progettato attingendo anche all’esperienza maturata con la Panigale V4 R. Con la supersportiva stradale più estrema della gamma Ducati condivide infatti le misure di alesaggio e corsa, di 81 x 48,4 mm. Naturalmente cambiano destinazione d’uso, architettura e priorità progettuali, poiché nel motocross non serve soltanto girare alto, ma rispondere con precisione nelle partenze, nelle uscite di curva e nei tratti più sconnessi, dove la trazione va costruita metro dopo metro. La distribuzione desmodromica rimane la firma tecnica Ducati. Sulla Desmo250 MX utilizza valvole di aspirazione in titanio e valvole di scarico in acciaio, con l’obiettivo di garantire precisione di controllo anche a regimi particolarmente elevati. È proprio il Desmo a permettere al motore di raggiungere i 15.000 giri, valore che Ducati indica come nuovo riferimento per la categoria. L’alimentazione è affidata a un corpo farfallato Mikuni da 44 mm, mentre lo scarico è stato sviluppato specificamente per conciliare prestazioni, guidabilità e rispetto dei limiti fonometrici previsti dai regolamenti internazionali. Il cambio è a cinque marce, con quickshifter in inserimento, e la frizione adotta il comando idraulico Brembo, un pacco a sette dischi e molla a tazza. Scelte pensate per garantire progressività e costanza di rendimento anche in una disciplina che mette la trasmissione sotto stress continuo.

telaio in alluminio

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La parte ciclistica riprende l’impostazione introdotta sulla Desmo450 MX, con telaio perimetrale a doppio trave in alluminio e forcellone fuso nello stesso materiale. Sulla 250, però, Ducati ha lavorato sulle rigidezze e sul bilanciamento generale per adattare il comportamento alla minore cilindrata e alle esigenze della MX2, dove velocità di ingresso, percorrenza di curva e rapidità nei cambi di direzione sono fondamentali. Il peso dichiarato è di 103 kg con tutti i liquidi, ma senza carburante. Il serbatoio ha una capacità di 7,2 litri, e le sospensioni sono Showa completamente regolabili: davanti c’è una forcella a steli rovesciata di 49 mm con corsa di 310 mm, dietro è posizionato un monoammortizzatore, sempre Showa, con escursione ruota di 301 mm. Secondo Ducati, la taratura idraulica è stata sviluppata appositamente per ottenere un comportamento neutro, riducendo i trasferimenti di carico in frenata, accelerazione e percorrenza. L’obiettivo dichiarato è offrire una moto intuitiva, utilizzabile su fondi diversi e non destinata soltanto ai piloti professionisti. L’impianto frenante è condiviso con la 450 e utilizza componenti Brembo con dischi Galfer: 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore. I cerchi Takasago Excel in alluminio, con raggi Alpina, sono da 21 pollici davanti e 19 dietro. Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft nelle misure 80/100-21 e 100/90-19.

elettronica da moto ufficiale

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Uno degli aspetti più significativi della Desmo250 MX è il pacchetto elettronico, derivato da quello della Desmo450 MX, ma ricalibrato per il nuovo modello. La moto dispone di due Power Mode e due Riding Mode, configurabili tramite l’app Ducati X-Link. Il pilota può intervenire sulla risposta dell’acceleratore, sul freno motore, sul launch control e sul traction control. Il Ducati Traction Control è regolabile su tre livelli. Ducati lo presenta come un sistema più evoluto rispetto alle soluzioni normalmente adottate nel motocross, perché lavora in funzione del reale slittamento della ruota posteriore, modulando il taglio di potenza con l’obiettivo di offrire maggiore efficacia e linearità. È una soluzione che nasce dall’esperienza Ducati in MotoGP e Superbike, trasferita in una categoria nella quale l’elettronica sta diventando sempre più importante anche per la gestione fisica della gara. Il pacchetto comprende anche Power Launch, Engine Brake Control e quickshifter. La possibilità di personalizzare i parametri tramite app consente di adattare la moto non soltanto allo stile del pilota, ma anche alle condizioni del fondo e all’evoluzione della pista durante la giornata.

manutenzione predittiva

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Un altro elemento interessante è la manutenzione predittiva, soluzione già sviluppata per la Desmo450 MX. Ducati ha messo a punto un algoritmo che calcola in tempo reale un indice di stress del motore, basandosi sui parametri di funzionamento e sulle condizioni di utilizzo. Sulla base di questo indice sono aggiornate le scadenze di manutenzione, consultabili attraverso l’app Ducati X-Link. Il sistema supera quindi la logica delle tabelle fisse: un uso professionale o particolarmente intenso comporterà interventi più ravvicinati, mentre un utilizzo amatoriale potrà consentire intervalli più lunghi. Ducati prevede due livelli di intervento. Il Mid Service comprende il controllo del gioco valvole, previsto a 45 ore, e la sostituzione del pistone, con intervallo variabile tra 45 e 60 ore in base allo stress calcolato. Il Full Service, cioè la revisione completa del motore, può variare indicativamente tra 90 e 120 ore, sempre in funzione dell’utilizzo e del tipo di tracciato.

direttamente dalla pista

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La Desmo250 MX è stata sviluppata anche con la partecipazione all’Italiano Prestige MX2 con Alessandro Lupino. Ducati sottolinea così la continuità tra competizioni e prodotto di serie, un’impostazione coerente con la strategia già adottata per la Desmo450 MX. Attraverso il catalogo Ducati Performance sarà inoltre possibile avvicinare la moto alla configurazione della Desmo250 MX ufficiale impiegata nell’Europeo Mxgp da Simone Mancini. Tra gli accessori previsti ci sono piastre di sterzo ricavate dal pieno, scarico completo o silenziatore slip-on Akrapovič in titanio, pinze freno Brembo Racing e sospensioni Showa “Kit A”. Restano escluse le sospensioni ufficiali Showa, non disponibili per i piloti privati. Il catalogo comprenderà anche una linea tecnica realizzata con Drudi Performance

in vendita da fine luglio

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La Ducati Desmo250 MX sarà proposta nella colorazione ufficiale Ducati Red. Le prime consegne nelle concessionarie europee selezionate sono previste dalla fine di luglio 2026. La distribuzione proseguirà in Nord America da agosto e successivamente negli altri mercati. Ducati non indica ancora il prezzo. 

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