Droni e IA contro i sabotaggi all'Alta Velocità

2 ore fa 1

Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l'impiego dell'Intelligenza artificiale, più controlli su treni e lungo i binari, estensione delle recinzioni. Innalzata l'attenzione lungo la rete ferroviaria che collega l'Italia da Nord a Sud dopo i sabotaggi che hanno mandato più volte in tilt la circolazione dei treni negli ultimi giorni.

Nel pomeriggio il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto un Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per analizzare la situazione e mettere a punto contromisure. Riuniti attorno a un tavolo al Viminale i vertici delle forze di polizia, dell'intelligence e referenti del Gruppo Ferrovie dello Stato. In campo per garantire la sicurezza anche pattuglie congiunte FS Security-forze dell'ordine e verrà potenziato il programma "Stazioni Sicure" nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.

Una riunione annunciata all'indomani dei due danneggiamenti all'altezza della Capitale, segnalati sabato poco prima dell'alba a distanza di un'ora l'uno dall'altro, per i quali la Procura di Roma potrebbe a brevissimo aprire un fascicolo d'indagine. Si potrebbe procedere per associazione a delinquere con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, come già come già deciso dalle Procure di Bologna e Ancona. All'attenzione dei magistrati dell'antiterrorismo di piazzale Clodio, infatti, da questa mattina c'è una prima informativa della Digos sugli episodi registrati sabato sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli, fra Salone e Labico, e sulla tratta Roma-Firenze, nella zona di via Salaria. Danneggiamenti che, al momento, non sarebbero stati rivendicati ma gli inquirenti non escludono un collegamento i precedenti sabotaggi avvenuti all'altezza di Castel Maggiore (Bologna) e a Pesaro nel primo giorno delle Olimpiadi invernali.

Un'azione, quella di Pesaro, rivendicata su un blog di controinformazione anarchica e rivoluzionaria. Dietro i pozzetti manomessi e cavi bruciati ci sarebbero 'mani esperte'. Un sospetto investigativo condiviso dall'amministratore delegato di Fs, Stefano Antonio Donnarumma secondo cui "i punti della rete" e gli orari scelti "denotano una expertise e una conoscenza del sistema per creare e arrecare il maggior disagio possibile". L'amministratore di Ferrovie, ad ANSA Incontra, dà poi un'idea della vastità della rete ferroviaria che attraversa l'Italia da nord a sud: "il nostro sistema è fatto da 17mila chilometri di rete, è un sistema aperto e non può essere chiuso in un'ampolla di vetro ed è sottoposto tanto agli agenti atmosferici tanto ad azioni che vanno dagli indebiti attraversamenti ad atti di sabotaggio". E spiega, inoltre, che "non è la prima volta nella storia delle ferrovie" né "sotto questa gestione", aggiungendo che sono state presentate "le prime denunce già dall'autunno 2024". L'escalation delle azioni è stata certificata anche dal Viminale: dalle 9 del 2024 si è passati alle 49 dello scorso anno. La matrice di questi attacchi è tradizionalmente anarchica.

Nella loro rivendicazione del sabotaggio di Pesaro gli anarchici hanno voluto sottolineare le "contraddizioni che si porta con sé lo 'spettacolo' delle Olimpiadi, in questo caso quelle invernali Milano Cortina 26". Intanto il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri, e il senatore Pierantonio Zanettin hanno presentato un disegno di legge che introduce nel Codice penale la nuova fattispecie di 'Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo'. "La norma punisce chiunque, con finalità di terrorismo, ponga in essere atti di violenza o sabotaggio che incidono sul sistema dei trasporti - spiegano - Rientrano in questa fattispecie l'utilizzo di un veicolo come arma, l'attacco diretto a infrastrutture, mezzi o servizi di trasporto, la creazione di un grave pericolo per la sicurezza della circolazione. La pena prevista è la reclusione da dodici a venti anni"..

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo