(di Alessandra Baldini)
Dopo le Barbie e il Lego, un
altro giocattolo iconico sta per diventare un film: la societa'
cinese di giocattoli Pop Mart e Sony Pictures hanno annunciato
un nuovo lungometraggio dedicato stavolta ai pelosi Labubu.
Un film sulle popolarissime bambole-ciondolo da collezione,
che combinerà riprese dal vivo e animazione computerizzata, è
nelle "prime fasi di sviluppo", hanno dichiarato le due aziende,
con Paul King, tra i cui lavori figurano Wonka, Paddington e la
serie comica della Bbc The Mighty Boosh, alla regia. Non è stata
ancora fissata una data di uscita nelle sale ma e' chiaro che
Sony e Pop Mart intendono capitalizzare sul successo globale
delle bambole, un fenomeno globale le cui vendite worldwide
hanno trasformato Pop Mart in un colosso del settore dal valore
di quasi 40 miliardi di dollari, superando concorrenti storici
come la Mattel.
Creato oltre un decennio fa dall'artista di Hong Kong Kasing
Lung che sara' anche produttore esecutivo, il Labubu è un elfo
dei boschi ispirato alla mitologia nordica. Il fenomeno ha
aiutato Pop Mart a espandersi oltre i giocattoli, arrivando a
gestire un parco a tema a Pechino e ora l'azienda si sta
avventurando anche nel cinema.
I Labubu sono i giocattoli più popolari di Pop Mart. Parte
del fascino sta nel fatto che vengono venduti in "blind box":
gli acquirenti non sanno quale Labubu riceveranno finché non
aprono la confezione. Celebrità come Rihanna, Lisa Dua Lipa sono
state fotografate mentre indossano ciondoli Labubu abbinati alle
loro borse di lusso. Lo stretto legame tra cinema e
merchandising non e' una novita': decenni prima di Barbie e
Lego, il successo della trilogia originale di Star Wars tra la
fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta diede
concretezza all'idea che la proprietà intellettuale potesse
essere commercializzata attraverso diversi canali. Ma mentre
Guerre Stellari è nato prima come film per poi diventare un
enorme successo commerciale anche nel merchandising, questo
modello negli ultimi tempi si è capovolto. "Ora si parte dal
merchandising e poi si costruisce a posteriori una sorta di
universo cinematografico o una serie televisiva attorno ai
giocattoli", ha detto al New York Times Luke McDonagh,
professore alla London School of Economics che si occupa di
diritto della proprietà intellettuale.
Questa strategia ha dato enormi risultati. The Lego Movie,
prodotto da Warner Bros. e dal Lego Group, ha incassato quasi
500 milioni di dollari al botteghino mondiale nel 2014, ed è
stato seguito da un sequel e due spin-off. Paramount Pictures e
Hasbro hanno invece trasformato la linea di action figure
Transformers in un franchise cinematografico da 5 miliardi di
dollari mentre la Mattel ha dato luce verde al film su Barbie di
Greta Gerwig con Margot Robbie che, sfidando Oppenheimer nelle
sale, ha rastrellato un box office da 1,5 miliardi di dollari. E
sempre in casa Mattel un film sulle Polly Pocket co-prodotto da
Reese Witherspoon e' gia' messo in cantiere.
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