Vasilj dopo la partita col suo Amburgo è tornato sullo screzio con Gigio: "Non potevo credere a ciò che mi stava succedendo"
6 aprile - 11:28 - MADRID
Dopo aver conquistato il Mondiale, il portiere della Bosnia Nikola Vasilj è tornato a casa, ad Amburgo, e sabato è andato a giocare a Berlino col suo St. Pauli: ha fatto 1-1 con l’Union restando nel pericolante sedicesimo posto della Bundesliga, quello del playout per la retrocessione, e poi è passato per la zona mista. Qui gli hanno chiesto del suo screzio con Gigio Donnarumma durante la sequenza dei rigori che ha portato la Bosnia ai Mondiali per la seconda volta, con l’Italia eliminata.
sportività e karma
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"Donnarumma ha provato a stracciarmi il foglietto sul quale avevo appuntato le informazioni sui rigoristi italiani, ma fortunatamente i ragazzi dello staff tecnico ne avevano una copia, ci eravamo preparati bene per ogni evenienza. Non sapevo che in panchina avessero un secondo foglietto, ma è chiaro che nulla è stato lasciato al caso…". E su Donnarumma: "Sinceramente non potevo credere a ciò che mi stava succedendo, è la prima volta che mi accade una cosa del genere. Con Donnarumma abbiamo iniziato a discutere, poi sono andato dall’arbitro per cercare di convincerlo che il mio avversario si meritava un’ammonizione, il suo mi è sembrato un comportamento davvero antisportivo. Ma alla fine… non voglio dire più di tanto… alla fine abbiamo vinto e qualcuno dice che è il karma. E probabilmente sì, in questa storia c’è qualcosa di simile".
eroe antisportivo
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Detto questo va aggiunto che in Bosnia è diventato una specie di giovane eroe nazionale il 14enne Afan Cizmic, raccattapalle in servizio quella fatidica notte a Zenica: il ragazzo ha rubato a Donnarumma il foglietto con le indicazioni sui rigoristi della Bosnia che il portiere azzurro conservava nei pressi della porta insieme al suo asciugamano, e si è fatto fotografare col prezioso cimelio dopo la partita. La sua popolarità per il gesto antisportivo è tale che in Bosnia cresce il partito di chi vuole che venga premiato con un viaggio al Mondiale al seguito della nazionale. Dopo le battaglie per gli asciugamani-voodoo della Coppa d’Africa, in Europa parte la caccia ai foglietti coi rigoristi.










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