Doncic, anche la beffa: fuori dai premi per la regola delle 65 gare. Ma farà chiederà un'eccezione...

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Lo sloveno si ferma a 64 partite, una in meno della soglia minima: chiederà di applicare l’eccezione da “circostanze straordinarie" e di condonare le due gare saltate per la nascita della figlia in Slovenia

Riccardo Pratesi

Collaboratore

4 aprile - 08:51 - MILANO

I Lakers sono nei guai. Il verdetto della risonanza magnetica a cui si è sottoposto Luka Doncic è stato sconfortante: lo sloveno contro Oklahoma City ha sofferto uno stiramento muscolare al flessore sinistro, la sua stagione regolare si è già conclusa, pur con cinque partite ancora in calendario per Los Angeles. E la sua disponibilità per i playoff che scatteranno dal 18 aprile, i Lakers sono terzi nella Western Conference, 50-27 di record, con Denver e Houston in scia a una e due partite di distanza, diventa un punto interrogativo. Non ci sono tempi di recupero prestabiliti, Doncic è fuori causa a tempo indeterminato. Un grosso guaio, appunto.

l'infortunio

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– Il 27enne di Lubiana si è infortunato il 2 aprile contro i Thunder, nel 3° quarto, con i Lakers già sotto 58-90 in una gara poi persa con 43 punti di scarto. Luka si è toccato il flessore e si è subito fermato, disperato, intuendo la gravità dell’infortunio. La diagnosi fatta trapelare dai Lakers parla di "grade 2 strain", l’infortunio muscolare intermedio, quello tra l’1, la contrattura, e il 3, lo strappo muscolare. Solitamente servono alcune settimane per recuperare, più ancora che alcuni giorni, in questi casi. Un mese circa, abitualmente. Doncic proverà verosimilmente a forzare i tempi, a rientrare forse non già dall’inizio della serie di 1° turno di playoff dei gialloviola, ma in corso d’opera. Da salvagente. Il fatto che non sia stato dichiarato indisponibile per i playoff, che non si parli di stagione finita, è buon segno, ma con gli infortuni muscolari le ricadute sono all’ordine del giorno e provare a ridurre ii giorni di stop da procedura standard è sempre un rischio. Doncic oltretutto in questa stagione ha già patito un acciacco muscolare alla gamba sinistra, gli era costato quattro gare d’assenza prima dell’All Star Game 2026. All’uscita della notizia, nella notte italiana, che dà contorni più definiti allo stop di Luka, la quota del titolo Nba ai Lakers è crollata da 30-1 a 100-1 per DraftKings Sportsbook.

64 PARTITE E PREMI

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Lo stop è ancora più beffardo perché arriva quando allo sloveno mancava solo una gara da giocare per arrivare alle 65 (sulle 82 in calendario) necessarie per essere eleggibile per i riconoscimenti individuali stagionali. Doncic, alla prima annata piena con i Lakers dopo lo scambio che l’ha portato da Dallas a Los Angeles nel febbraio 2025, è tra i candidati per l’Mvp, il premio di miglior giocatore stagionale, grazie ai 33.5 punti segnati, primo realizzatore della lega, agli 8.3 assist smazzati e ai 7.7 rimbalzi tirati giù di media per partita. Luka è stato nominato giocatore del mese di marzo a Ovest grazie a 13 gare di fila da almeno 30 punti, incluse sette da almeno 40, con l’exploit da 60 punti contro Miami. Insomma la guardia balcanica stava esibendo la miglior pallacanestro prima dell’infortunio patito al Paycom Center di Oklahoma City contro la capolista della Western Conference.

eccezione

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Dunque al danno si aggiunge la beffa: Doncic era quasi certo di essere selezionato nel primo quintetto stagionale All Nba, quantomeno. E Luka non si rassegna a perdere quegli onori. Il suo agente ha fatto sapere che per essere comunque considerato in lizza per i riconoscimenti individuali di fine stagione chiederà alla lega di applicare l’eccezione da “circostanze straordinarie” alla regola delle 65 partite come requisito minimo di ammissione. Nel dettaglio chiederà che vengano “condonate” le due partite che Doncic ha saltato per la nascita della figlia secondogenita nata in Slovenia il 4 dicembre scorso. L’esterno dei Lakers era volato in Europa allora, col permesso dei Lakers, mancando due partite di Los Angeles. Verrà chiesto dunque di considerare la straordinarietà dei motivi familiari che hanno causato quelle assenze e scalarle dal totale. L’appello è dichiarato, ma tutto da verificare come possibilità di successo. L’Nba accetterà di creare un precedente?

LEBRON, REAVES E I LUPI

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 Nel frattempo, senza Doncic, James e Austin Reaves dovranno arrangiarsi da soli. I Lakers, che hanno già conquistato la Pacific Division, giocheranno domani a Dallas, poi nella città degli angeli di nuovo contro OKC, quindi a San Francisco con Golden State, che ritrova Steph Curry, poi in casa contro Phoenix e infine chiuderanno la stagione davanti ai propri tifosi contro Utah. Al momento l’accoppiamento di playoff di Los Angeles, terza testa di serie, sarebbe con i Minnesota Timberwolves, la sesta. Non impossibile sulla carta, ma che si complicherebbe parecchio senza Doncic sul parquet. Ant Edwards d’improvviso diventerebbe uno spauracchio senza lo sloveno da coperta di Linus cui aggrapparsi.

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