Francesco Palma
13 agosto - 09:45 - MILANO
Secondo un recente studio può essere possibile aggiungere alla terapia farmacologica un'ulteriore integrazione per combattere questa patologia: ecco quale
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Lo studio sul dolore cronico
Per dolore cronico si intende un dolore che dura da almeno tre mesi e può riguardare muscoli, articolazioni, schiena, collo o altre parti del corpo. A differenza del dolore acuto, che compare dopo un trauma, un intervento o un’infiammazione temporanea, il dolore cronico tende a restare nel tempo e può incidere molto sulla qualità della vita, rendendo più difficile muoversi, dormire bene, lavorare, fare attività fisica e svolgere anche delle normali attività quotidiana. In questo senso la ricerca ha analizzato soprattutto il rapporto tra dolore cronico e sonno, poiché si alimentano a vicenda: il dolore rende più difficile dormire, e dormire male può aumentare la percezione del dolore. Infatti, secondo uno studio pubblicato sulla rivista PAIN, proprio la melatonina potrebbe essere un integratore in grado di alleviare il dolore cronico con effetti vicini a quelli dei comuni antidolorifici.
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