Djokovic vince ed è al terzo turno. Ma il modesto Svajda gli strappa un set

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Nole perde il primo ma riesce nella rimonta, complici i problemi del suo avversario. Ma dovrà alzare il livello per arrivare in fondo

Luigi Ansaloni

27 agosto - 22:30 - MILANO

Alla fine del primo set nei social di tutto il mondo è apparso un “Upset Alert” riguardante lo Us Open, ovvero un avviso che qualcosa di sorprendente stava succedendo: Novak Djokovic, quattro volte vincitore del torneo, aveva perso il primo set contro tale Zachary Svajda (numero 145 al mondo, best ranking 102), americano, 22 anni, uno che in tutta la sua carriera ha quasi sempre giocato nei challenger. 

un set di gloria

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Incredibile ma vero, anche per questo Djokovic 38enne, non certo nel suo prime ma comunque capace di raggiungere la finale nel 1000 di Miami e la semifinale in tutti e tre gli Slam disputati nel 2025. Poi piano piano le cose sono andate al proprio posto e il serbo ha fatto valere la sua legge (la partita è finita 6-7 (5) 6-3 6-3 6-1 per la testa di serie numero 7) anche perché il povero Zachary si è fatto male ad una gamba. Ma gli potrà rimanere la soddisfazione di raccontare a tutti che, per un’ora circa, ha fatto vedere i sorci verdi al tennista più vincente della storia.

nole da rivedere

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Fatto sta che questo Djokovic sembra tutto fuorchè in forma: già nel primo turno Nole aveva detto di non stare bene, ed è anche normale per uno che non gioca dalla semifinale di Wimbledon persa con Sinner. Il cemento, la superficie preferita nella carriera di Nole, quella dove ha vinto di più anche a livello slam (ai 4 Us Open vanno aggiunti 10 Australian Open), sembra essere diventata quella dove il fuoriclasse serbo si esprime peggio e dove sembra fare più fatica a livello soprattutto fisico. Molto equilibrio nel primo set, dove Svajda ha giocato veramente alla grande, praticamente perfetto al servizio, senza palle break. Il 22enne poi è stato bravissimo al tie-break, dove ha fatto valere ancora una volta la sua grandiosa giornata alla battuta, scippando il primo parziale a Djokovic. Nel secondo set break nel sesto game del serbo e parziale finito 6-3, poi il problema alla gamba di Svajda sancisce la chiusura del match. Ma certo è per Nole che, se vuole tentare anche solo di impensierire i più forti, deve davvero cambiare marcia.

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