Torna a Torino Prima Persona
Plurale, il festival dedicato alla vita indipendente, promosso
da Fondazione Time2. Dopo l'esordio del 2025, la seconda
edizione si terrà dal 5 al 7 maggio tra il Polo del '900 e Open,
lo spazio della fondazione in corso Stati Uniti, con un
programma ricco di incontri, laboratori e momenti artistici
aperti alla cittadinanza.
Il festival nasce con l'obiettivo di portare al centro
del dibattito pubblico il diritto alla vita indipendente delle
persone con disabilità: scegliere dove vivere, lavorare,
costruire relazioni e partecipare pienamente alla vita sociale e
culturale. Un tema che si inserisce nel quadro della Convenzione
Onu sui diritti delle persone con disabilità, a vent'anni dalla
sua adozione, e che trova una forte connessione con la Giornata
Europea della Vita Indipendente del 5 maggio.
Cuore della manifestazione saranno le "conversazioni in
cerchio", un format partecipativo che supera il modello frontale
per favorire il dialogo orizzontale. Sei i temi affrontati - dal
lavoro all'abitare, dal tempo di vita al futuro - in uno spazio
aperto a persone con disabilità, famiglie, operatori e
cittadini, con la presenza di rappresentanti istituzionali
chiamati soprattutto all'ascolto.
Ad aprire il festival sarà, il 5 maggio, un momento
simbolico dedicato alla storia di Piero Defilippi e Roberto
Tarditi, protagonisti di un percorso di emancipazione
dall'istituto del Cottolengo. La loro vicenda sarà al centro
della presentazione del libro "Anni senza vita al Cottolengo",
testimonianza di una conquista di libertà che ha segnato la
storia dei diritti delle persone con disabilità. Prima Persona
Plurale si propone così come uno spazio di ascolto e confronto,
capace di trasformare bisogni e aspirazioni in pratiche concrete
e condivise, contribuendo a costruire una società più inclusiva
e accessibile per tutti. "Il ruolo di Fondazione Time2 è
accompagnare le persone con disabilità nel costruire il proprio
progetto di vita e, allo stesso tempo, contribuire a una società
che renda queste possibilità reali e accessibili. Prima Persona
Plurale nasce proprio da questa convinzione: tre giorni in cui
ascolto, confronto e
partecipazione diventano strumenti concreti per comprendere
bisogni, desideri e aspirazioni, e trasformarli in pratiche e
opportunità condivise" spiega Manuela Lavazza, presidente
Fondazione Time2.
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