Diciassette tocchi in 51", da Maignan a Dembélé: il gol della Francia è una sinfonia

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La rete del 3-1 alla Norvegia ha coinvolto tutti gli 11 giocatori dei Bleus, dal portiere all'attaccante del Psg. La perfetta esecuzione di un attacco a difesa schierata

La spettacolare azione del 3-1 della Francia è una sinfonia di passaggi e movimenti da far vedere nelle Scuole Calcio per capire come si gioca a pallone, come si attacca una formazione che si difende al limite della propria area e come si mette un compagno nelle condizioni di battere a rete. Certo, nella nazionale del ct Deschamps ci sono fuoriclasse assoluti, in grado controllare il pallone in condizioni di estrema difficoltà e di inventare la giocata o la verticalizzazione, ma alla base di tutto ci sono tre principi chiave: 1) il muovere la palla da un lato all'altro del campo per dare ampiezza e costringere gli avversari a correre all'indietro, 2) il prendere campo appena è possibile, 3) il cercare la verticalizzazione per far male. 

tutti toccano la sfera

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Sono 51 i secondi che trascorrono dal 30'54'', quando Upamecano riconquista il pallone nella propria area fermando Strand Larsen, e il 31'45", quando il tiro di Dembélé si insacca nella rete della Norvegia per la tripletta del Pallone d'oro. In mezzo solo tocchi dei Bleus e rincorse degli avversari. Per la precisione i passaggi sono 17 con i norvegesi che provano a intercettare senza riuscirci il pallone e poi si disperano per il 3-1.

17 tocchi

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L'assolo dei Blues, come detto, inizia da un recupero di Upamecano che prova ad uscire dalla propria area verticalizzando a destra per Dembélé, bravo a difendere il pallone e a passarlo a Koundé che lo serve indietro a Upamecano e poi a Maignan. La circolazione è fluida e non vengono persi secondi con la sfera tra i piedi: il portiere serve Lacroix che la dà a Koné, veloce nell'avanzare con la palla al piede e a passare a Tchouaméni che allarga di nuovo a Dembélé: un paio di finte del numero 7 per vedere se può sfondare poi il passaggio al limite per Olise che, pressato, fa un miracolo a non perdere il pallone e lo appoggia ancora per Tchouaméni che cambia lato passando per Koné, poi per Theo Hernandez, per Mbappé fino ad arrivare a Doué, largo a sinistra. Uno contro uno del talento del Psg, ma niente spazi e allora si ritorna a Koné che cambia di nuovo lato per Tchouaméni che verticalizza in area trovando bene Démbélé: finta, finta, altra finta, palla dal destro al sinistro e rete. Cinquantuno secondi di sinfonia in Bleus.

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