"Denunciare fa paura, ma è la cosa giusta": il racconto della 31enne molestata nel bagno di un locale a Milano

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La vittima: “Quello che è successo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”

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25 giugno 2026 | 20.54

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"Denunciare non è facile. Non è come andare dal dentista per una visita. Fa paura, ma alla fine sai che ti farà stare meglio". È il racconto della 31enne che, la sera del 22 maggio scorso, in un locale di via Torino, nel pieno centro di Milano, è stata vittima di un'aggressione sessuale da parte di uno sconosciuto all'interno del bagno.

La ragazza, raggiunta telefonicamente dall'Adnkronos, ricorda di essere arrivata nel locale intorno alle 22 insieme a un gruppo di amici. Alle 23.30 va insieme a una di loro in bagno. L'amica esce prima e lei resta sola a lavarsi le mani. “È stato allora che uno sconosciuto è entrato, mi si è avvicinato alle spalle e, con violenza, mi ha abbassato gli slip e mi ha palpeggiata”, racconta.

“Con estrema rapidità ha allungato la mano. Non so come abbia fatto, ma con agilità e sveltezza è riuscito a oltrepassare ogni strato”, aggiunge la 31enne che racconta di aver cercato ripetutamente di allontanarlo e di aver urlato di smetterla. “Ho provato a spingerlo contro il muro. Era ubriaco, parlava biascicando e non aveva molta forza. Io invece ero lucida, sono riuscita a togliermi la sua mano di dosso e a scappare”, spiega.

Una volta raggiunti gli amici, ancora sotto shock, ha raccontato loro quanto accaduto. In un primo momento non se l'è sentita di accusare qualcuno senza essere certa della sua identità, ma precisa: “Riuscirei a riconoscerlo ancora oggi, me lo ricordo benissimo”.

Il ricordo di quei momenti è ancora vivido. “Gli addetti alla sicurezza mi hanno aiutata e i miei amici mi hanno consolata. Sono crollata in un pianto perché quello che era successo mi aveva colpita profondamente”. Secondo il suo racconto, l'uomo si sarebbe allontanato subito dopo l'aggressione.

La giovane, che per esperienze personali vissute in passato si definisce particolarmente sensibile al tema della violenza contro le donne, si è rivolta all'associazione antiviolenza 'Scarpetta Rossa'. E, a un mese esatto dall’accaduto, si è presentata alla stazione dei carabinieri di Milano Porta Monforte e ha sporto una denuncia per violenza sessuale. “Quello che è successo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, afferma la 31enne, che racconta di aver subito un forte crollo psicologico in seguito a una relazione tossica vissuta a 19 anni.

Cantante e organizzatrice di eventi, la giovane teme che episodi di molestie e violenza possano ripercuotersi anche sulla vita professionale delle donne: “A volte queste violenze hanno conseguenze anche nel mondo del lavoro. Tante non riescono a lavorare serenamente perché devono fare i conti con persone che le molestano o che insistono in modo inappropriato”, spiega.

La giovane racconta di voler trasformare questa esperienza in un impegno concreto affinché episodi simili non si ripetano più. E infine, l’appello rivolto a chi ha vissuto un simile disagio ed è incerta, per paura, se denunciare: “Non è giusto. Non è facile, ma denunciare è l'unica strada giusta”.

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