Demetrio Albertini, incontro su passione, resilienza e lavoro di gruppo nel carcere di Bollate

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Si è trattato dell'ultimo incontro di una serie di 4 iniziati nel mese di gennaio e nati dalla collaborazione tra Fondazione Feltrinelli e Fiera Milano

7 febbraio - 16:53 - MILANO

Nell’ambito di Vite in campo, un percorso culturale e narrativo - promosso da Fondazione Feltrinelli con Fiera Milano - che intreccia sport, memoria e cittadinanza attiva, in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, si è tenuto giovedì mattina nella casa di reclusione di Bollate un incontro tra Demetrio Albertini e il giornalista sportivo Nino Minoliti. Un dialogo partecipato con tante domande da parte delle persone della comunità di Bollate attorno ai valori che lo sport trasmette: la passione, la resilienza, la capacità di lavorare in gruppo valorizzando le differenze, mettendo in luce l’importanza del percorso formativo al di là delle vittorie e delle sconfitte, al di là del contesto calcistico. Demetrio Albertini ha ribadito che ciascuno ha un percorso da compiere, è importante imparare da chi è migliore o più esperto ed è fondamentale capire che, per raggiungere un obbiettivo, non esistono scorciatoie ma strade fatte di impegno. 

Gli altri incontri

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Questo incontro è l’appuntamento finale di una serie di incontri dal vivo che si sono tenuti nel mese di gennaio per tre venerdì consecutivi 16, 23, 31 gennaio 2026 presso la Fondazione Feltrinelli grazie alla collaborazione della giornalista sportiva Licia Granello. La narrazione delle storie olimpiche prosegue con un podcast in 4 puntate dedicate alle figure di: Jessie Owens; Derek Redmond; Ester Ledeckà, Abebe Bikila. Il podcast è disponibile sul Canale Spotify di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. 

La Gazzetta dello Sport

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